Entropia - Halliday

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Davide90
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Entropia - Halliday

Messaggio da Davide90 » 11 set 2009, 13:16


Supponete che la stessa quantità di calore, diciamo , venga trasferita per conduzione da una sorgente di calore a una temperatura di a un'altra sorgente, la cui temperatura è (a) , (b) , (c) , (d) . Calcolate le variazioni di entropia.

Non capisco come faccia a ricavare dei numeri con solo questi dati, senza indicazioni su numero di moli e calore specifico molare... :roll:
Riporto le soluzioni: (a) , (b) , (c) , (d) .
"Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna." (Galileo Galilei)

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Pairo
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Re: Entropia - Halliday

Messaggio da Pairo » 11 set 2009, 13:31

Dunque la variazione di entropia è definita ovviamente come

dove dQ ha un suo segno.

L'esercizio, con un po' di interpretazione , richiede la variazione d'entropia del sistema delle due sorgenti, che, (perché l'esercizio abbia senso :mrgreen: ) si suppongono a temperatura costante.

Così la variazione di entropia del sistema diventa la somma delle singole variazioni di entropia:

, dove è ogni volta la temperatura minore, siccome la quantità di calore scambiato è la stessa e la temperature a cui avviene lo scambio di calore è costante per le due sorgenti.

Sostituendo i valori numerici si ottengono proprio i risultati del libro.

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Davide90
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Re: Entropia - Halliday

Messaggio da Davide90 » 11 set 2009, 13:41

Pairo ha scritto:L'esercizio, con un po' di interpretazione , richiede la variazione d'entropia del sistema delle due sorgenti, che, (perché l'esercizio abbia senso :mrgreen: ) si suppongono a temperatura costante.
Ok, adesso quadra... Istintivamente mi era venuto da pensare che le trasformazioni fossero non isoterme, ma invece perchè il problema fosse sensato bisognava supporlo. La difficoltà del problema stava nel dedurre delle ipotesi dalla mancanza di altre ipotesi. :?
Grazie!
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Re: Entropia - Halliday

Messaggio da Pairo » 11 set 2009, 13:42

Sì, infatti :D

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