La tensione (o meglio le tensioni) non è definita univocamente dai parametri che hai sottolineato essere in gioco, ma dalla posizione spaziale dei due dischi! Se immaginiamo di allontanare un tratto infinitesimo i due dischi la fune si "allunga" (non lo fa perché è inestensibile... Ma alla fine l'aumento di tensione è semplicemente una deformazione seppur piccola delle fibre che la compongono) e la tensione aumenta! Immaginiamo una fune un po' più penzolante, se il coefficiente di attrito è sufficientemente elevato il sistema mantiene la sua bella rigidità di rotazione.
Ora una buona modellizzazione del problema si ha quando dimentichiamo le variazioni di tensioni strane sui dischi e consideriamo solo le due tensioni
Lavoriamo con l'incognita
Infine per la questione di esprimere il momento come la variazione del momento angolare, il trucco sta in qualche giochino geometrico! Disegna la forza che genera il perno del disco su cui non agisce il momento torcente, ricava quanto vale la componente che ti interessa e calcola il momento che genera sul sistema, vedrai che tutti i conti tornano
Spero di aver parlato in maniera comprensibile! Se non ti è chiaro dimmi pure