Innanzitutto grazie infinite per la risposta!
andrea96 ha scritto:innanzi tutto mi pare che tu abbia sbagliato a risolvere il sistema ma è sicuramente un errore di calcolo.
Hai ragione... sul foglio avevo fatto i conti chiamando 1 il disco che ora ho chiamato 2 e viceversa così vanno scambiati tutti i pedici...
andrea96 ha scritto:La questione importante è questa:innanzi tutto sbagli a considerare che la forza che la ginghia applica sui rulli è la tensione; in realtà è la forza d'attrito tra rullo e cinghia dovuta al fatto che agli estremi di ogni pezzettino di cinghia le due tensioni hanno una componente normale (poichè i rulli sono curvi) che genera attrito;
Si, in effetti è la forza d'attrito statico ad agire sulla cinghia... però in problemi come questi (es.: macchina di atwood con puleggia di massa non trascurabile) mi pare di aver capito che i libri di fisica "spezzano" il filo in 3 parti: una considerata un tutt'uno con il disco, e le altre due che tirano il disco con forze pari alle tensioni di fili. Il problema è che questa forza d'attrito è applicata su tutto il tratto circolare in cui la cinghia è a contatto con il disco, non saprei bene come fare per calcolare il momento che genera...
andrea96 ha scritto:poi sbagli a considerare la tensione costante; infatti la cinghia è priva di massa e dunque su ogni "pezzetino" di cinghia dovrebbe esserci una risultante nulla. Ma il fatto che la cinghia applichi una forza su un rullo per il terzo principio implica che il rullo applica una forza su ogni pezzettino di cinghia . Ciò implica che sul pezzettino di corda

agiscono tre forze: tensione da una parte tensione dall'altra e attrito, la somma di queste forze è nulla quindi puoi ben capire che le due tensioni non possono essere uguali ( conoscendo la posizione reciproca dei rulli su puo anche trovare in modo semplice l'equilibrio delle forze su ogni pezzettino di cinghia, e integrando la realazione si ottiene la differenza tra le tensioni in entrata e in uscita su un rullo ). Tra l'altro qui dalla ciclicità del sistema è evidente che la differenza di tensione generata dall'attraversamento di un rullo è uguale e opposta a quella generata dall'attraversamento dell'altro.
Sai, avevo pensato al fatto che la tensione potesse non essere uguale dappertutto... il problema è che non sono molto familiare col dividere il filo in tratti infinitesimi e poi integrare, quindi pensavo fosse una complicazione eccessiva: ora ci provo comunque.
Ma invece l'accelerazione trovata con la seconda equazione cardinale è corretta? In quel caso non ci sarebbe neanche bisogno di considerare tensioni e forze di attrito dato che sono forze interne al sistema... o c'è un errore concettuale anche li?