3.2 Una lente magnetica.
Il fascio entra ed esce dal magnete con un piccolo angolo

rispetto all'asse x e in due punti di coordinata y=0 (come vediamo dal disegno 6).
All'istante dell'ingresso ha velocità

parallela al piano e si mantiene approssimativamente tale (perchè il fascio viene leggermente deflesso in direzione parallela al piano XZ, ma questo è trascurabile ai fini del calcolo dell'angolo).
Il fascio percorre, sotto l'azione della forza di Lorentz come forza centripeta, una breve traiettoria circolare di raggio

.

Da cui:

Ci si accorge subito che il centro della circonferenza è sull'asse y e che l'angolo

non è altro che la metà dell'angolo che il centro forma con i punti di ingresso e uscita del fascio dal magnete.

perchè

Unendo le equazioni trovate:
Prendiamo ora una particella del fascio che entra nel campo magnetico ad un'altezza

, con k>0 per convenienza.
Per un breve tratto

è soggetta ad una forza di Lorentz verso il basso variabile perchè ha una componente di velocità

che permette alla componente

del campo magnetico di bordo di influire sulla traiettoria.
Tale campo dipende dalla coordinata z secondo la formula

e quindi dovrebbe aumentare mano a mano perchè la traiettoria viene abbassata riducendo la coordinata z della particella.
Poichè tale deflessione è molto piccola il campo puo ritenersi costante per il breve tratto e cosi anche la forza.

L'angolo di deflessione

è tale che:

Quindi:
La particella attraversa ora tutto il magnete giungendo all'altro campo di bordo ad una coordinata

.
Il nuovo angolo di deflessione è:

Uguale a sopra, perchè anche adesso

e

orientato in modo da abbassare il fascio.
La deflessione totale in uscita dal campo di bordo è quindi

.
Il fuoco non è altro che il punto in cui tale particella incontra l'asse x, per cui:
} \approx = \frac{k'}{\alpha + \delta} = \frac{k' mv}{q \theta B (k + k')})
Per risolvere la dipendenza da

si assume

e quindi, sostituendo l'espressione di

:
