a) la distribuzione di carica nell'oggetto;
b) la forza elettrostatica tra le due parti;
c) l'energia elettrostatica del sistema.
Sicuramente la calotta deve essere equipotenziale, ma non è con una distribuzione di carica superficiale uniforme che lo diventa.
È giusto che le densità di carica sulle due facce dell'isolante sono opposte, se sono uniformi, tuttavia per il motivo di sopra il valore che tu trovi è sbagliato. Inoltre dovresti anche dire come si distribuisce la carica sul resto della calotta maggiore (ricorda che ciascuna parte dei sfera è isolata e quindi conserva la sua carica totale).
Anche questo è sbagliato, sia per via degli errori nel punto precedente, sia perchè non tieni conto della forza fra le cariche presenti sul resto di ciascuna parte della sfera.
Qui il tuo errore sta nell'assumere che il campo esterno sia radiale e dipendente in ogni punto solo daroncu ha scritto: ↑15 gen 2022, 18:55c) L'energia elettrostatica corrisponde al lavoro da effettuare per distruggere il sistema portando Q all'infinito. Considerata una gaussiana sferica esterna alla sfera data e ad essa concentrica di raggio r>R il flusso di E saràovvero
per cui il lavoro effettuato per portare Q all'infinito mi risulterebbe
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Anche la più difficile, mi sembra
A me invece sembrerebbe un buon punto di partenza, anche se bisogna trovare pure qualche altra idea...DeoGratias ha scritto: ↑18 gen 2022, 18:19ho provato a sfruttare il fatto che in un punto vicinissimo alla superficie i campi generati dalle due calotte devono essere opposti, mentre in un punto subito fuori da essa la loro risultante dev'essere, ma anche questo approccio mi è sembrato fallimentare.
Il valore corretto è metà di questo: perchè?
Questo procedimento è privo di un vero fondamento e ti conduce a un risultato sbagliato. L'hint che lascio è quello di pensare alla Terza Legge di Newtonroncu ha scritto: ↑19 gen 2022, 13:08Invece per la forza repulsiva fra le calotte, da addizionare alla precedente, avrei pensato,indicando conl'angolo compreso fra R e la verticale, di ridurre ogni calotta alla carica puntiforme q' o q'' individuandone la quota e applicando poi la legge di Coulomb.