Ci provo. Immaginiamo di osservare una sezione verticale del secchio lungo un suo diametro, e poniamo un sistema di assi cartesiani con l'origine nel punto in cui l'acqua è più bassa (sappiamo già intuitivamente che verrà a formarsi qualcosa di simile a una U). Consideriamo ora la quantità

di acqua compresa fra i raggi

e

, che forma cioè un cilindro molto sottile di altezza
)
. Il suo volume è allora

, e

vale

. Questo cilindro sta ruotando a una velocità angolare

, quindi su di esso agisce una forza centripeta

. Questa forza è fornita dalla differenza di pressione

tra l'esterno e l'interno del cilindretto, e dunque vale

. Eguagliando le espressioni di

ottenute si ottiene

. Consideriamo ora il moto lungo l'asse

. È evidente che, a regime, l'acqua nel secchio non si muove in verticale, quindi vale la legge di Stevino

. Sostituendo ancora si ottiene

. Infine, integrando tra

e un raggio arbitrario

otteniamo l'equazione voluta:

.
Ora osserviamo che la massa totale d'acqua contenuta nel secchio vale

e che ovviamente rimane costante dopo che il secchio è stato messo in rotazione. Calcoliamo allora la massa come
)
, dove

è la distanza cercata (cioè l'altezza del punto
)
) e

è il volume compreso fra il piano

e la superficie dell'acqua. Questo volume si calcola come

, essendo

il volume infinitesimo di un cilindretto come quelli descritti sopra. Concludiamo che
)
, cioè

.