- Non perdere tempo. Il tempo che si ha nelle prove sperimentali delle olimpiadi è sempre pochissimo. Fate le misure nel numero giusto (ad esempio: se dovete mostrare che tra due grandezze c'è una corrispondenza lineare e volete prendere tutti i punti in palio, a seconda dei casi conviene fare un numero di misure vicino alle 10, alle 15 o alle 20; meno di 10 misure è quasi sempre poco e più di 20 è spesso uno spreco di tempo. Ci sono eccezioni), rispondete alle domande, chiedetevi se quanto avete trovato ha senso e poi passate subito alla domanda dopo. Se anche vedete che loro nella soluzione fanno una retta con 50 misure, non lasciatevi ingannare e comunque non esagerate. E' meglio perdere 1 punto per aver fatto 15 misure invece di 25 che perderne 20 per non aver risposto all'ultima domanda. Tanto 200 punti non li farete lo stesso (spesso succede che nessuno arriva a 150).
- Imparate ad usare la calcolatrice. Per fittare dei punti con una retta potete fare il grafico in carta millimetrata, tracciare una retta ad occhio che li interpola bene e poi calcolarne il coefficiente angolare o la pendenza. Questo metodo è sicuramente valido, ma richiede tempo. Se il grafico non è richiesto espressamente, potete non farlo e usare le funzioni della calcolatrice che trovano la miglior retta per quei punti. Quasi tutte le calcolatrici scientifiche sanno fare questa roba. E' meglio se avete una vaga idea di che metodo usa la calcolatrice per trovare quei valori (di solito fa i minimi quadrati), ma non è fondamentale.
- Calcolate le incertezze. I correttori le vogliono quasi sempre, anche quando sembra molto improbabile (due anni fa c'è stata una molla con
Imparate come si propaga l'incertezza nei calcoli, ed imparate a fare i conti velocemente. Scrivete bene le cifre significative, non come ho fatto nell'esempio tra parentesi qua sopra.
- In genere le misure da fare non riguardano processi molto lunghi. Per fare la misura di una lunghezza di un oggetto, il periodo di oscillazione di un pendolo, determinare un angolo o cose di questo genere, non occorrono più di 30 secondi a misura. Perciò inventare le misure, oltre che pericoloso, non è strettamente necessario. Se lo fate, state attenti a non farvi scoprire!
- Se per qualche motivo si capisce che i correttori sapranno tutte le misure che avete fatto, non aggiungete assolutamente misure inventate e non scartate misure venute male, o, se lo fate, motivate in modo molto plausibile ("la sedia mi è caduta sull'apparecchiatura durante il moto della pallina, che è stata deviata in modo strano"). L'anno scorso toglievano punti a chi scartava le misure peggiori.
- Non fate considerazioni inutili. Se avete preso accorgimenti particolari per ridurre l'errore, allora dovete scriverlo; se avete fatto semplicemente quello che diceva il testo, potete risparmiare inchiostro e tempo. "Ho posto la sedia a fianco del tavolo, montando su di lei il piano inclinato, opportunamente oliato prima di iniziare l'esperimento, come richiesto dal testo," è una frase inutile che vi toglie forse quasi un minuto.
- In qualche caso, due risposte fatte un po' male possono essere meglio di una risposta fatta per bene. Guardate le prove degli anni scorsi e cercate di capire come si valutano le varie cose. Quando vi troverete ad avere ancora due domande lunghe e solo 40 minuti di tempo, dovete saper scegliere se fare bene la prima o fare di fretta entrambe.
- E' scontato che, se riuscite a procurarvi il materiale per simulare qualche prova degli anni scorsi, è bene che lo facciate... Di solito sono cose che si trovano abbastanza facilmente in giro, oppure potete chiedere al vostro professore di fisica di farvi usare il laboratorio, se a scuola ne avete uno. Io non l'ho mai fatto, e la prima volta che sono andato a Senigallia penso di aver fatto circa 30 punti su 200 (restando quasi tutto il tempo sulla prima domanda: per tracciare una retta ho preso 54 misure