Si parla di un cilindro inserito in un tubo in cui vi è dell'azoto, il cilindro ha la funzione di isolare due compartimenti rispettivamente a destra e a sinistra di esso in cui c'è la stessa quantità di azoto.
Quando il tubo viene messo in verticale, seguendo la soluzione ufficiale, si calcolano le due pressioni dell'azoto (sopra e sotto) utilizzando la legge di Boyle!
Come può dare per scontato che la trasformazione sia isoterma e l'azoto non aumenti di temperatura quando è compresso?
Ciò che mi ha lasciato ancora più stupito è che il problema prosegue dicendo che il tubo viene scosso verso destra e viene chiesto di calcolare il lavoro subito dal gas. E questa volta (a mio parere giustamente) considera la trasformazione adiabatica e quindi con una variazione di temperatura.
Non riesco veramente a capire il motivo della differenza dei due approcci, e come possa considerare la prima trasformazione isoterma..