1. Nell'esperimento mentale della relatività ristretta (che è stato comunque sperimentalmente dimostrato), in cui si dimostra che per il viaggiatore sull'astronave il tempo passa più lentamente perchè l'orologio (il tic-tac dei raggi di luce) va più lentamente... Che correlazione c'è tra lo scorrere del tempo biologico del viaggiatore e l'orologio in questione? Usando un orologio "comune", mi verrebbe da pensare che questo esperimento non regga più... Ovviamente non ho studiato nulla sulla relativitá, ma cercando di capire questo semplice esperimento non riesco a trovare la risposta a questo banalissimo dubbio...
2. (domanda "filosofica", rivolta a chi ha studiato la meccanica quantistica e condivide l'interpretazione casualista del funzionamento delle particelle subatomiche). Com'è possibile accettare l'esistenza di fenomeni casuali nell'universo? Lasciando da parte il principio di indeterminazione (siamo ignoranti e/o non potremo mai conoscere lo stato dell'universo, ok), ma una concezione non deterministica (pur accettando la nostra eterna ignoranza) è qualcosa che va contro ad ogni logica...
Ho letto che gli esperimenti alla base della meccanica quantistica sono difficili da accettare perché violano proprio il senso comune.. ma.. vanno accettati perché.. accadono! (??) Cioé.. davanti ad un'evidenza di un fenomeno reale ma inspiegabile... la maggiorparte dei fisici accetta senza troppi fronzoli una spiegazione totalmente illogica (controintuitiva, ecc..), senza ipotizzare che ci possano essere elementi (variabili nascoste, se non sbaglio) di cui potremmo essere all'oscuro?
So che in ogni caso, le teorie e le formule funzionano.. e finché funzionano, è bene continuare su quella strada.. Non vado contro la meccanica quantistica, so che è alla base di buona parte della tecnologia moderna e che é stata ampiamente dimostrata sperimentalmente, ecc....
E' una pura questione ontologica (e inutile, ne sono ben consapevole, a livello pratico)... Insomma, se ad ogni fenomeno naturale inspiegabile ci "arrendessimo" accettandolo per com'è, senza cercarne una causa (perché apparentemente non c'è).. staremmo ancora a credere nei miti e leggende dell'antichità... no? Così come Einstein, attualmente altri fisici (pochi) "credono" in un universo deterministico, e, se non sbaglio, il tutto viene vissuto come una sorta di "battaglia ontologica", agguerrita e con tifoserie da stadio... (il che è pure molto triste...) Ho letto che c'è chi dice che bisogna accettare la non-causalità dei fenomeni fisici, che la fisica quantistica é controintuitiva, per questo è difficile da accettare, ma va accettata perché così ci appare la realtá?? con tutto lo sforzo che ci metto... suona proprio come una questione di "fede", o cmq totalmente antiscientifica... Sono secoli che la scienza si batte per spiegare ció che di contrintuitivo o irreale la natura ci offre..
Spero di essere stato chiaro e di non essere sembrato arrogante! Non voglio certo smontare nessuna teoria o provocare inutili dispute Immagino siano ragionevoli dubbi per chi si avvicina per la prima volta a queste questioni
Se ho sbagliato sezione (o forum), chiedo scusa anticipatamente!