Interferenza su lamina

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BorisM
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Interferenza su lamina

Messaggio da BorisM » 18 ago 2014, 15:26

Forse ho qualche deficit mentale ma sulle interferenze capisco poco o nulla :oops:
Proprio quando penso di aver capito mi trovo di fronte a esercizi stupidi che non riesco a risolvere correttamente.
Ve ne posto uno...il livello è veramente basso quindi dopo che ci avete riso su vi prego di darmi una mano :lol:

Una luce di lunghezza d' onda pari a 630 nm incide normalmente su una lamina sottile a forma di cuneo avente indice di rifrazione di 1,50. Si osservano 10 frange luminose e 9 scure su tutta la lunghezza della lamina. Di quanto varia lo spessore della lamina su questa lunghezza?

Una cosa che non capisco di questi problemi è se lo "spessore" o la distanza tra una frangia e l' altra resta costante in questi problemi.. Dal libro sembra di si a me sembra ovvio che lo spessore delle frange diventi maggiore al crescere dell' altezza..

Grazie mille in anticipo a chi risponderà :)

poor
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Re: Interferenza su lamina

Messaggio da poor » 21 ago 2014, 10:40

Si, anche a me pare facile e quindi dubito della soluzione che posto per dare il via a risposte che non vengono. L'interferenza è causata dalla sovrapposizione delle riflessioni provenienti dalla superficie superiore e inferiore della lamina che distano x compreso fra 0 e s, lo spessore massimo. La riflessione della faccia superiore che torna nel mezzo a indice minore (aria) subisce come si sa uno sfasamento di 180° equivalente ad una mezza lambda. Pertanto la condizione dei massimi (chiare) si avrà quando la differenza dei cammini ottici è multiplo semidispari di lunghezza d'onda (che, aggiunto allo sfasamento, fa un numero intero di lunghezze d'onda). Ovviamente i minimi (scure) avranno differenze di multipli di lamda. In sintesi per le frange chiare sarà

dove x è lo spessore del posto, variabile fa 0 e s, n è l'indice del mezzo e è la lunghezza d'onda.
Il primo massimo si avrà per m=0 e l'utimo per m=9(decima frangia chiara) in corrispondenza di x=s. La condizione mi verrebbe allora
da cui

(poor)

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