Delirio relativistico?
Inviato: 27 lug 2010, 11:06
Io di relatività ne so a ne capisco poco, però l'argomento mi affascina.
A volte quando mi concentro su certi casi ipotetici dove c'entra la relatività ho la sensazione di delirare. Eccone uno.
Supponiamo di avere una rotaia circolare di raggio R.
Su questa rotaia è posto un treno inizialmente fermo e lungo complessivamente
, ovvero è lungo come la rotaia.
Questo treno parte da fermo e accelera indefinitamente fino a raggiungere una velocità v alla quale si possa ritenere non trascurabile l'effetto relativistico (facciamo finta che la tenuta della rotaia e delle ruote alla forza centrifuga sia infinita... tanto è un caso ipotetico
).
Allora poniamoci dal punto di vista di un osservatore fermo, solidale con la rotaia. Per questo osservatore la lunghezza del treno in movimento subisce la contrazione relativistica, e dunque lo vede lungo
. Poiché l'osservatore vede la testa del treno sempre appiccicata alla coda, ed essendo il moto di ogni vagone perfettamente uguale a quello di tutti gli altri, per simmetria l'osservatore vede la forma del treno sempre circolare. Però siccome è più corto della rotaia sulla quale transita, che è ferma, i casi sono due:
1) Lo vede correre lungo una ciconferenza di raggio minore rispetto a quello della rotaia, ovvero
.
Ma questa mi pare un po' strana come idea... devo forse concludere che lo vede viaggiare sospeso in aria????
2) Oppure c'è un'altra possibilità: per la traiettoria di un oggetto accelerato come questo treno cambia la geometria dello spazio e quindi cambia il
che in questo caso diventa
.
E qua il delirio raggiunge dunque il suo apice?
Mah...
Se per analogia pensiamo a uno spazio bidimensionale non piano, come può essere ad esempio una calotta sferica ovvero la superficie delimitata da un parallelo terrestre intorno al polo nord, la circonferenza di questo parallelo confrontata con la distanza che lo separa dal polo nord misurata lungo la superficie dà un rapporto che non è il classico
ma è un valore minore, che posso chiamare
. Ecco questo è pressapoco ciò che intendo dire.
Però di tutto ciò non sono affatto certo.
Sono fuso.
A volte quando mi concentro su certi casi ipotetici dove c'entra la relatività ho la sensazione di delirare. Eccone uno.
Supponiamo di avere una rotaia circolare di raggio R.
Su questa rotaia è posto un treno inizialmente fermo e lungo complessivamente
Questo treno parte da fermo e accelera indefinitamente fino a raggiungere una velocità v alla quale si possa ritenere non trascurabile l'effetto relativistico (facciamo finta che la tenuta della rotaia e delle ruote alla forza centrifuga sia infinita... tanto è un caso ipotetico
Allora poniamoci dal punto di vista di un osservatore fermo, solidale con la rotaia. Per questo osservatore la lunghezza del treno in movimento subisce la contrazione relativistica, e dunque lo vede lungo
1) Lo vede correre lungo una ciconferenza di raggio minore rispetto a quello della rotaia, ovvero
Ma questa mi pare un po' strana come idea... devo forse concludere che lo vede viaggiare sospeso in aria????
2) Oppure c'è un'altra possibilità: per la traiettoria di un oggetto accelerato come questo treno cambia la geometria dello spazio e quindi cambia il
E qua il delirio raggiunge dunque il suo apice?
Mah...
Se per analogia pensiamo a uno spazio bidimensionale non piano, come può essere ad esempio una calotta sferica ovvero la superficie delimitata da un parallelo terrestre intorno al polo nord, la circonferenza di questo parallelo confrontata con la distanza che lo separa dal polo nord misurata lungo la superficie dà un rapporto che non è il classico
Però di tutto ciò non sono affatto certo.
Sono fuso.