provo a darti un'idea di dove compaia quella funzione e perché.
Le equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti, cioè scritture del tipo

con a e b numeri reali fissati, compaiono abbastanza spesso in fisica, sostanzialmente perché F=ma spesso si traduce in un'equazione di questo tipo (per esempio ogni volta che appare un'accelerazione hai un termine in x''; ogni attrito viscoso ti dà un termine in x'; ogni forza di richiamo elastica ti dà un termine in x) e hanno un insieme di soluzioni che è generato (mediante somme e prodotti per scalari) da due soluzioni esponenziali:
=e^{\alpha_1 t})
e
=e^{\alpha_2t})
dove gli

sono le radici dell'equazione

ovvero

.
Se si ha

, allora le soluzioni sono dei numeri complessi:

e qui entra in gioco un bel risultato di analisi matematica: per ogni

reale si ha

. Dimostrare questo ci porterebbe un po' troppo fuori però.
Allora le nostre soluzioni diventano:
=e^{-at} \left( \cos \sqrt{b^2-a^2}t \pm i \sin \sqrt{b^2-a^2}t\right))
Ora, la grandezza fisica che vogliamo è un numero reale, quindi prendiamo due combinazioni reali delle soluzioni:

e

, che sono nient'altro che la parte reale e la parte immaginaria.
Così abbiamo come soluzione generale:
=e^{-at}(A \cos \sqrt{b^2-a^2}t+B \sin \sqrt{b^2-a^2}t))
che possiamo modificare in modo furbo usando questo trucchetto (detto

per comodità):
)
dove chiamiamo

l'arcoseno di

A questo punto riconsciamo in parentesi la formula di addizione per il coseno e scriviamo in conclusione
Se siamo fortunati e il nostro sistema non presenta attriti viscosi (a=0) lo smorzamento esponenziale scompare e abbiamo semplicemente
=C\cos (b t+\phi))
che è appunto la funzione di cui chiedevi, a meno di rinominare i coefficienti.