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Cariche appese ad un filo
Inviato: 21 ago 2013, 12:17
da Simone256
Propongo questo problema perché ho un dubbio sulla derivazione finale quindi ne approfitto per vedere i vostri risultati
Due palline uguali di massa

sono appese con fili di seta di lunghezza

e hanno uguale carica

; respingendosi fanno in modo che ciascun filo di seta formi un angolo

con la verticale. Si assuma

sufficientemente piccolo per permettersi la semplificazione

. Si dimostri che la distanza

tra le masse cariche all'equilibrio è

Ora si assuma che entrambe le masse perdano carica in ragione

, si determini la velocità istantanea con la quale esse inizieranno ad attrarsi.
Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 21 ago 2013, 20:05
da gilgamesh
Per quanto riguarda la prima parte chiamo

la forza di Coulomb agente sulle sferette,

la tensione del filo che trattiene la sferetta e

la forza peso della stessa.
Per la condizione di equilibrio posso scrivere:
Imponendo

e

ottengo:
A questo punto la mia idea è questa (spero non sia tutto sbagliato

):
-ricavo
-la legge oraria della singola sferetta
-derivo
)
per ricavare
-limite per

per ottenere la velocità istantanea:
spero di non aver commesso errori !
Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 21 ago 2013, 23:47
da Simone256
Il risultato è uguale al mio anche se ho usato un procedimento diverso
Domani mi faccio di nuovo vivo che ho voglia di approfondirlo 'sto problema... Ora però mi sto proprio addormentando
Grazie e a domani!
Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 22 ago 2013, 23:40
da Simone256
Premetto che di analisi non ne so molto... Ne faccio un uso strettamente pratico e spesso rischio di sbagliare
Ho provato a calcolare la derivata rispetto al tempo della distanza d utilizzando la formula ricavata nel primo punto, e infine dividere per 2 visto che entrambe le cariche si avvicinano.
Poiché ogni valore è costante isolo la carica q:
Ora qui vado un po' in crisi...
Io so che

ma sto cercando

...
Io ho fatto una cosa... Ma l'ho completamente inventata... Il risultato mi sembra uguale al tuo ma forse è una completa coincidenza... Di sicuro c'è un metodo più corretto per farlo, in ogni caso provo a scrivere lo schifo che mi è venuto in mente
Sappiamo che

, sostituiamo nella seconda:

... E ora viene la cosa un po assurda... Ho pensato che il rapporto tra i differenziali possa essere il rapporto tra le derivate... A logica mi sembrava sensato... Il risultato finale diventa:
Infilandolo nella relazione iniziale otteniamo:
Il risultato è quello... Qui sarebbe in funzione di q però... Ho forti dubbi
Adesso provo a riguardarmi il tuo procedimento!

Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 23 ago 2013, 9:40
da gilgamesh
Simone256 ha scritto:
Il risultato è quello... Qui sarebbe in funzione di q però... Ho forti dubbi
Adesso provo a riguardarmi il tuo procedimento!

In sostanza l'idea iniziale è la stessa, vuoi calcolare
^2}}{dt})
. Quindi tutto sta nel trovare la legge che dia la dipendenza della carica dal tempo.
Questa legge è banalmente
=q_0-\delta t)
. Evitando tortuosi passaggi attraverso vari differenziali , è quindi sufficiente sostituire la legge appena trovata nell'equazione iniziale. A quel punto calcolare la derivata diventa una banalità

Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 23 ago 2013, 11:55
da Simone256
Ok il tuo ragionamento è chiarissimo grazie
Quello che ho scritto sopra con le varie operazioni fra i differenziali dici che è meglio dimenticarselo?
Intanto posto un nuovo problema interessante

Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 23 ago 2013, 13:00
da gilgamesh
Simone256 ha scritto:
Quello che ho scritto sopra con le varie operazioni fra i differenziali dici che è meglio dimenticarselo?
Penso che operare in questo modo con i differenziali possa portare a gravi errori in alcuni casi. Oltretutto , se ci si trova davanti un problema del genere in una gara, è necessario formalizzare ogni passaggio e potresti complicarti la vita non di poco!
Simone256 ha scritto:Intanto posto un nuovo problema interessante

Appena posso ci do un'occhiata

Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 24 ago 2013, 22:37
da Cesare
gilgamesh ha scritto:
Imponendo

e

ottengo:
L'angolo è rispetto alla verticale, l'"ipotenusa" è

e il "cateto opposto" è

, quindi

, quindi ti manca un fattore due... Io ho usato la conservazione dell'enegia e l'approssimazione valida per

piccoli

Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 24 ago 2013, 22:41
da Simone256
Nono il cateto opposto è

è la distanza tra le due cariche
Re: Cariche appese ad un filo
Inviato: 24 ago 2013, 22:49
da Cesare
Oh santi numi, che rimbambito XD