Durante il contatto con la parete verticale, il centro di massa C dell’asta si mantiene alla distanza costante L/2 dall’origine O degli assi. Pertanto C è in moto circolare con accelerazione tangenziale at e centripeta ar e con velocità v. Nell’istante del distacco agiscono sull’asta il suo peso P e la reazione verticale N dovuta al piano orizzontale. Il momento delle forze rispetto a C vale N L/2sen

= I

, dove I = m

/12 è il momento d’inerzia rispetto all’asse ortogonale al piano del moto per C e

è l’accelerazione angolare della sbarretta. Ma l’asta e OC, formando angoli uguali con la verticale, hanno le stesse velocità

ed accelerazioni

angolari; quindi v =

L /2 e at =

L/2. La risultante delle forze è verticale e la sua componente tangente all’arco di circonferenza descritto da C è: (P – N) sen

= m at. Le equazioni scritte consentono di calcolare at = 3/4 g sen

e poi P –N = 3 / 4 mg. La componente centripeta della risultante diretta da C verso O è allora 3 / 4 mg cos

= m

/ (L / 2). Per la conservazione dell’energia tra l’istante iniziale e il distacco si ottiene: mgL / 2 = mg L / 2 cos

+1 / 2 m

+ 1 / 2 I

, dove si sono considerate le energie (potenziale e cinetica) attribuite al centro di massa C e cinetica intorno a C. Da v =

L / 2 si ricava

= 3 / 4 g L (1- cos

) che, inserita nell’espressione della forza centripeta, permette di avere cos

= 2 / 3 e v = [
)
]/2. La componente orizzontale della velocità al momento del distacco vale, dunque, v cos

= [
)
]/3.
Analogamente si procede per l'asta con l'altro momento d'inerzia.