SNS 2001/2002 n 1
Inviato: 12 ago 2009, 10:23
E’ dato un satellite di massa m = 103 kg in un’orbita circolare geostazionaria (cio`e ruota su un’orbita equatoriale con la stessa velocità angolare della Terra). Il satellite dispone di opportuni razzi che possono modificarne la velocità ma non la direzione. L’azione dei razzi è istantanea (cioè agiscono per un tempo molto breve).
1° caso. Mediante i razzi si vuole allontanare definitivamente il satellite dalla Terra.
a) Calcolare la minima variazione di quantità di moto che i razzi devono imprimere al satellite e il lavoro fatto da essi sul satellite.
2° caso. Ora invece, sempre utilizzando opportunamente i razzi, si vuole riportare il satellite (in orbita geostazionaria) sulla Terra. Si ignori l’effetto dell’atmosfera.
b) Dopo l’azione (istantanea) dei razzi, quale traiettoria deve percorrere il satellite affinchè arrivi tangente alla superficie terrestre?
c) Calcolare, facendo uso della terza legge di Keplero, il tempo che impiega il satellite a raggiungere la Terra, dal momento in cui vengono azionati i razzi.
d) Calcolare la velocità relativa al suolo con cui il satellite arriva sulla Terra.
N.B. Si utilizzino soltanto le opportune leggi di conservazione e per i calcoli numerici non si faccia uso della costante gravitazionale G, ma dell’accelerazione di gravità g al suolo e del raggio della Terra
1° caso. Mediante i razzi si vuole allontanare definitivamente il satellite dalla Terra.
a) Calcolare la minima variazione di quantità di moto che i razzi devono imprimere al satellite e il lavoro fatto da essi sul satellite.
2° caso. Ora invece, sempre utilizzando opportunamente i razzi, si vuole riportare il satellite (in orbita geostazionaria) sulla Terra. Si ignori l’effetto dell’atmosfera.
b) Dopo l’azione (istantanea) dei razzi, quale traiettoria deve percorrere il satellite affinchè arrivi tangente alla superficie terrestre?
c) Calcolare, facendo uso della terza legge di Keplero, il tempo che impiega il satellite a raggiungere la Terra, dal momento in cui vengono azionati i razzi.
d) Calcolare la velocità relativa al suolo con cui il satellite arriva sulla Terra.
N.B. Si utilizzino soltanto le opportune leggi di conservazione e per i calcoli numerici non si faccia uso della costante gravitazionale G, ma dell’accelerazione di gravità g al suolo e del raggio della Terra