Se ho ben capito tu dai per scontato che il campo sulla superficie sia E/2: ma il problema era essenzialmente proprio questo.
Poi, siccome Pigkappa ha introdotto le cariche di volume, ho pensato a come si risolverebbe questo problema nel caso di una sfera, ovviamente non conduttrice, con raggio R e carica q uniformemente distribuita nel suo volume con densità
\pi, R^3})
.
Consideriamo la sfera ed un suo elemento di volume

, centrato attorno al punto P individuato da tre coordinate sferiche
)
dove r è la distanza dal centro,

l'angolo fra il raggio e la sua proiezione sul cerchio massimo orizzontale e

l'angolo di quest'ultima con l'asse cartesiana x. In questo caso

è un parallelopipedo infinitesimo con spigoli

. L'idea è quella di calcolare la forza agente sull'elemento con carica

e di proiettarla sull'asse verticale della semisfera moltiplicandola per

(la sua componente orizzontale si elide con quella agente sul volumetto simmetrico con terza coord.

). Viene un integrale triplo, prodotto di tre integrali semplici rispetto ad r, che varia fra 0 e R, ad

, che per la semisfera varia fra 0 e

e a

che varia fra 0 e

. Anche se devo digerire quello che ho "mangiato" in fretta negli ultimi mesi e addirittura nelle ultime ore, ho trovato che questi integrali si possono calcolare valutando il terzo, poi il secondo moltiplicato il valore del terzo e infine il primo moltiplicato il valore del secondo (se le variabili sono indipendenti, è come fissare le prime due e far variare le terza, fissare la prima e far variare la seconda...). Ho trovato anche (Halliday, che calcola solo il campo) che la forza agente sull'elemento è dovuta solo alla carica contenuta fino a r concentrata nel centro cioè a
\pi.r^3)
: infatti come nel caso della massa inserita nella Terra, le sezioni dei coni e tronchi di cono esterni appartenenti ad un certo angolo solido esercitano forze opposte che si elidono poiché la carica contenuta è direttamente proporzionale al quadrato della distanza da

che così viene compensata. Risulta
cioè, se ho capito la tecnica di calcolo dell'integrale triplo e se non ho sbagliato i conti e/o il procedimento,

.
Essa risulta solo una volta e mezzo maggiore del caso superficiale. La cosa mi torna fino ad un certo punto perchè è vero che q è sempre la stessa però la configurazione volumica pensavo che avesse effetti maggiori. Siccome 1C è ritenuto molto grande, considerando

in una sfera con R=1m, mi risulta poi

cioè il peso di circa 160

. Questa sfera carica non mi convince e ci tornerò sopra nei prossimi giorni. Intanto avrei piacere che potessero essere controllati questi risultati (e quelli di sns 2011 n.2, che ha ricevuto decine di visite senza nessun commento mentre Agosto...si avvicina).