La nostra approssimazione vale infatti per:
Notare, però, che l'aprossimazione diventa eccellente per

. In questa situazione il tempo

, proprio come ci si aspetterebbe. In particolare per

smette di essere un approssimazione e corrisponde alla realtà (il tempo può assumere qualsiasi valore).
Comunque penso che l'approssimazione di orbita circolare ci stia in quanto possiamo immaginare il problema nel seguente modo. Al tempo

il satellite non subisce alcuna forza di attrito, l'orbita è circolare. Per un tempo

Il satellite è sottoposto ad attrito. Subito dopo, l'attrito cessa di esistere. Possiamo allora prendere la differenza tra lo stato iniziale e finale in cui il satellite si trova, in entrambi i casi, in orbita circolare. Il realtà la seconda orbita, tende ad essere circolare per

uguale al tempo di un'intera orbita e per

piccole, cosicché il satellite perda energia uniformemente. Ciò equivale a dire che la

del satellite non aumenta in maniera significativa durante una sola orbita. Usando i dati del problema, ad esempio:
Ordine di grandezza
In ogni caso, vorrei aggiungere, l'espressione per l'energia totale vale ancora nello stato iniziale e finale. Al posto di

(raggio orbita circolare), metti

(semiasse maggiore dell'orbita). Il resto (dire che U= 2E = -2K ) sono necessarie approssimazioni
