O forse intendevi che si dovrebbe tener conto dell'accelerazione,credo mooolto piccola,dei fotoni soprattutto per causa della forza gravitazionale del sole??
Se è così non credo che conti molto per la risoluzione del problema.
SIMULAZIONE: SNS 2003/2004 Problema 2
Re: SIMULAZIONE: SNS 2003/2004 Problema 2
Il fotone è privo di massa. Perciò la massa di N fotoni è sempre 0.Omar93 ha scritto:Anche se sono molto stanco rispondo. Rispetto al sole,credo,la somma degli N fotoni hanno una massa molto piccola(basta vedere la realtà)
Per rendere chiare le cose, è bene sapere che ci sono due convenzioni diverse per parlare della massa di una particella in relatività.
In una delle due, la massa è una costante che dipende solo dalla particella e non dal suo stato di moto. In questo modo, la massa del fotone è sempre 0, la massa dell'elettrone è sempre
Nell'altra convenzione, si dice che la massa di una particella dipende dal suo stato di moto, e la si costruisce in modo che valga sempre
Perciò, dire che i fotoni hanno una massa in quanto si muovono è da evitare. Dato il nome della particella, la massa è sempre la stessa.
Vabbè, evito di girarci intorno e dico quello che avevo in mente. I fotoni sono particelle che si devono trattare per forza con la relatività, perchè hanno massa nulla. Un fotone in un campo di gravità viene in un qualche modo accelerato, e quando si mette insieme la relatività a un campo di gravità si va nell'ambito della relatività generale.Omar93 ha scritto:(non a caso,se non mi sbaglio,i buchi neri attirano pure la luce)
Tutto quello che dovete sapere prima di arrivare all'università a riguardo è che i fotoni risentono della gravità, che il loro moto è in qualche modo simile a quello delle particelle massive ma non si possono usare impunemente tutti i risultati ottenuti per le particelle non relativistiche, perchè a volte le cose non funzionano così bene.
Volendo approfondire, ci sono un sacco di libri divulgativi ma comunque seri di relatività generale; magari un giorno ne aggiungerò qualcuno al topic dei libri...
Riguardo a questo problema, il senso della mia prima domanda era: immaginando che l'effetto del campo gravitazionale sul fotone che si allontana sia quello di diminuirne l'energia (che in questo caso non vuol dire rallentarlo, ma abbassarne la frequenza), siamo in grado di dire che
Se vuoi provarci, fallo provando a usare furbescamente le formule della meccanica non relativistica. Il risultato che si trova è comunque giusto come ordine di grandezza.
"Per un laser, si passa da temperature positive a temperature negative non passando attraverso 0 K, ma passando attraverso l'infinito!" (cit.)
"Perché dovremmo pagare uno scienziato quando facciamo le migliori scarpe del mondo?" (cit.)
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Re: SIMULAZIONE: SNS 2003/2004 Problema 2
Grazie mille come al solito ora la situazione mi è un pò più chiara.
Primo ti chiedo: tu vuoi una conservazione dell'energia??
Poi a cosa serve sapere che
è piccolo?
Secondo: mi hai fatto sorgere un dubbio. Mi ricordo che in un post si era detto che il sole emette a varie frequenze. Allora questo vuol dire che i fotoni incidenti sul granello hanno varie frequenze e non una sola.
Quindi
dal primo all'ultimo fotone
E
dal primo all'ultimo fotone


Dal testo si sa che
ed 
Ricordando la relazione tra frequenza e lunghezza d'onda:
Ottengo che
Ora ho}{c h \sum \nu_i })
E salta fuori che :
(una potenza su una velocità ovvero W s / m = J / m = N m / m = N)
Poi si continua come prima...
E questo ci dice che la forza Ff non dipende dal tipo di fotone incidente(ovvero dalla sua frequenza) interessantissimo
Non so proprio come ringraziarti..
Primo ti chiedo: tu vuoi una conservazione dell'energia??
Poi a cosa serve sapere che
Secondo: mi hai fatto sorgere un dubbio. Mi ricordo che in un post si era detto che il sole emette a varie frequenze. Allora questo vuol dire che i fotoni incidenti sul granello hanno varie frequenze e non una sola.
Quindi
E
Dal testo si sa che
Ricordando la relazione tra frequenza e lunghezza d'onda:
Ottengo che
Ora ho
E salta fuori che :
Poi si continua come prima...
E questo ci dice che la forza Ff non dipende dal tipo di fotone incidente(ovvero dalla sua frequenza) interessantissimo
Non so proprio come ringraziarti..
Re: SIMULAZIONE: SNS 2003/2004 Problema 2
Anche conviene che io dica cosa ho in mente visto che non puoi leggermi nel cervello e trattandosi di un effetto che non hai mai visto, difficilmente ci puoi arrivare.Omar93 ha scritto:Primo ti chiedo: tu vuoi una conservazione dell'energia??
Semplicemente, un fotone che parte da un campo di gravità e si allontana, cambia frequenza in modo che
Beh, non è difficile capire perchè. La forza dipende solo dalla quantità di moto totale dei fotoni, e per un fotone la quantità di moto è uguale all'energia (a parte costanti moltiplicative), quindi il risultato finale dipende solo dall'energia totale.Omar93 ha scritto:E questo ci dice che la forza Ff non dipende dal tipo di fotone incidente(ovvero dalla sua frequenza)
"Per un laser, si passa da temperature positive a temperature negative non passando attraverso 0 K, ma passando attraverso l'infinito!" (cit.)
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Re: SIMULAZIONE: SNS 2003/2004 Problema 2
Ero proprio quello che stavo per scrivere. Se non mi sbaglio,dato che tu l'avevi consigliato,c'è un ipho(forse del 1997 o su di lì) che tratta proprio questo problema.Pigkappa ha scritto:Anche conviene che io dica cosa ho in mente visto che non puoi leggermi nel cervello e trattandosi di un effetto che non hai mai visto, difficilmente ci puoi arrivare.Omar93 ha scritto:Primo ti chiedo: tu vuoi una conservazione dell'energia??
Semplicemente, un fotone che parte da un campo di gravità e si allontana, cambia frequenza in modo che(M è la massa del Sole per un fotone che parte dalla sua superficie, R il raggio del Sole). Ci sono dei modellini che sono chiaramente poco corretti e, basandosi sull'energia, arrivano a una formula tipo quella. Questo effetto potrebbe essere importante per fotoni che ci arrivano da oggetti con un campo gravitazionale alla superficie molto intenso. La spiegazione corretta richiede la relatività generale.