Determinare la variazione di energia interna
Suggerimenti:1) I termini aggiuntivi rispetto all'equazione di stato dei gas perfetti sono
In realtà il lavoro è opposto alla variazione di energia potenziale, comunque il risultato è corretto.Omar93 ha scritto:(questa mattina il latex lavorava a metà)
Quindi, dove l'ultimo termine sta ad indicare la variazione d'energia potenziale del sistema molecole molecole
Ancheè una funzione di stato. E per calcolarlo immagino una mole di gas con pressione
e volume V con temperatura T.
Immagino di far espandere o di comprimere questo gas perfetto,e questo lavoro è uguale alla sua variazione d'energia potenziale.
Quindi:![]()
E' proprio vero che il latex ti lavorava...a metà. Perchè soloOmar93 ha scritto: Essendoin quanto sia il lavoro fatto che il calore in entrata o in uscita sono nulli sia ha
Quindi
In realtà il delta non è uguale al d. Il delta si usa per le quantità infinitesime del calore e del lavoro per indicare che non sono differenziali esatti, come dicono i matematici ovvero, come dicono i fisici, perchè il loro valore non dipende solo dallo stato iniziale e finale ma anche dal tipo di trasformazione. Invece il d si usa per la variazione infinitesima di energia interna che è solo funzione di stato e non dipende dal tipo di trasformazione.Omar93 ha scritto:Allora supponiamo di creare una trasformazione reversibile equivalente a quella data(che è irreversibile) : per ciò che è stato detto si ha(il
è come la d vero? ) nota che L fatto è maggiore di 0 in questo caso
Faccio allora una traformazione isoterma reversibile in cui mi espando daa
che è la pressione esercitata sulle pareti
(J/K)
Si,il lavoro fatto dalla forza elettrostatica. Ma se io sono un agente esterno allora il mio lavoro è uguale alla variazione d'energia potenziale del sistema.modesto ha scritto:In realtà il lavoro è opposto alla variazione di energia potenziale, comunque il risultato è corretto.
Si si che stupido, èmodesto ha scritto:E' proprio vero che il latex ti lavorava...a metà. Perchè solo? Come fa
ad essere diverso da zero ?
Come hai già suggerito uso una trasformazione isobara poi un'isocora per 'simulare' questa trasformazione.modesto ha scritto:Perchè l'isoterma reversibile andrebbe dallo stesso stato iniziale allo stesso stato finale? In effetti sei coerente con te stesso ma l'errore di prima ti induce anche questo. Ri fletti sul punto precedente e concluderai correttamente.
modesto ha scritto:In realtà il delta non è uguale al d. Il delta si usa per le quantità infinitesime del calore e del lavoro per indicare che non sono differenziali esatti, come dicono i matematici ovvero, come dicono i fisici, perchè il loro valore non dipende solo dallo stato iniziale e finale ma anche dal tipo di trasformazione. Invece il d si usa per la variazione infinitesima di energia interna che è solo funzione di stato e non dipende dal tipo di trasformazione.
Pare correttamente impostato e ormai lo devi concludere esplicitando gli integrali relativi all'isobara (prima) e all'isocora (poi). Inoltre davanti all'entropia S ci va la d e non la delta (Omar93 ha scritto: Come hai già suggerito uso una trasformazione isobara poi un'isocora per 'simulare' questa trasformazione.
T è la temperatura iniziale ,Ti intermedia dopo la trasformazione isobara infine T' quella finale dopo l'isocora.
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(tanto T<>0)
Va bene fino a qua? O devo rivedere qualcos'altro?