modesto ha scritto:Bonus 1
Funzionano entrambe le idee che hai avuto, e l'equazione è proprio quella:
Questa si chiama equazione di continuità (stesso nome che si dà a

in elettromagnetismo) ed è una delle equazioni fondamentali della fluidodinamica.
In un qualche modo compare anche nel programma scolastico (o almeno delle olimpiadi), nella versione molto più semplice per la quale

è uniforme per un fluido incomprimibile che scorre in un tubo di sezione

variabile a velocità

.
modesto ha scritto:Non ho dimestichezza con nabla: comunque mi pare di capire che moltiplicandolo per uno scalare se ne ottiene l'opposto del gradiente, scalarmente per un vettore se ne ottiene la div., vettorialmente per un vettore se ne ottiene il rot. Ma per queste cose avrò tempo...
Il simbolo

è molto comodo perchè ti permette di non imparare a memoria un certo numero di altre cose.
In coordinate cartesiane è una specie di vettore di coordinate
)
e

è il gradiente di

,

la divergenza di

,

il rotore di

,

il laplaciano di

(se sai cos'è).
Ci sono un buon numero di formule in cui

si comporta in modo simile ad un vettore, e quindi si riescono a ricordare o ricostruire senza troppa fatica, mentre imparare a memoria una decina di identità piene di "div" e "rot" sarebbe brutto.
Comunque sì, hai tutto il tempo del mondo, anche se tra 2 o 3 anni ti accorgerai all'improvviso che nessuno ti avrà insegnato ad usarlo ma tutti pretenderanno che tu lo sappia fare

.
modesto ha scritto:
Non so se puoi darmi qualche dritta senza "annacquarmi" il problema...
Provo a farti un esempio in cui è chiaro che si conserva la quantità di moto.
Consideriamo una grande quantità di fluido che si trova nello spazio vuoto. Questo fluido ha una velocità iniziale in ogni punto che è data come condizione iniziale, e sente ovviamente gli effetti della pressione. Potrebbero esserci altre forze interne (attrazione gravitazionale, campi magnetici che possono fare cose molto brutte) ma diciamo che le trascuriamo. In ogni caso, di forze esterne al fluido non ce ne sono.
Visto che non ci sono forze esterne, è chiaro che la quantità di moto totale si deve conservare, in ogni sua componente. Questa situazione è analoga quella precedente, in cui la massa totale si conservava. Volendo si potrebbero fare discorsi analoghi per l'energia (con qualche precauzione) ed il momento angolare, ma le cose si complicano ancora di più.
Nel caso della massa, siamo riusciti a passare da una legge di conservazione totale ad una legge microscopica, imponendo che la variazione di massa in un piccolo volume fosse dovuta a quella che arriva dagli elementi di fluido vicino ed a quella che sta uscendo dal nostro volume. Si riesce a fare qualcosa di simile per la quantità di moto?
"Per un laser, si passa da temperature positive a temperature negative non passando attraverso 0 K, ma passando attraverso l'infinito!" (cit.)
"Perché dovremmo pagare uno scienziato quando facciamo le migliori scarpe del mondo?" (cit.)