Il vettore elettrico nei punti interni allo strato non può avere componenti nel piano
L'energia cinetica (e quindi la velocità) minima necessaria a farle attraversare il foro è quella uguale a
Dubbi:1) l'assenza di componenti
Il metodo e il risultato mi pare concordino. Però, anche nel tuo caso, non arriva in O con velocità nulla mentre dichiari che dovrebbe averla "maggiore...di 0"?Omar93 ha scritto:2-la particella subisce daa 0 una repulsione che la rallenta,poi che l'accelera.Quindi basta che essa passi il centro ad una velocità maggiore,in modulo,di 0. Tanto poi verrà accelerata.
Il coseno dell'angolo minimo traed il vettore dx è -1.
Quindi :
Ho una domanda omar(o modesto) come avete calcolato le varie intensità di campo in base alla variazione del flusso elettrico?? e perché ci sono 2 flussi??(è per la repulsione e poi l'accelerazione??) inoltre come fate a sapere che prima c'è la repulsione e poi l'accelerazione della particella?Omar93 ha scritto:Chiamo x la distanza sull'asse delle x dal punto di partenza di m.
1- non ci sono accelerazioni sull'asse y e z(basta vedere la particella dall'esterno su un sistema inerziale)(nota che se non fosse sull'asse ci sarebbero)
2-la particella subisce daa 0 una repulsione che la rallenta,poi che l'accelera.Quindi basta che essa passi il centro ad una velocità maggiore,in modulo,di 0. Tanto poi verrà accelerata.
Se considero la particella in un qualsiasi istante t compreso tra 0 ed il momento in cui arriva in 0,0,0 vedo che essa divide il foro in due parti: una lunga x e l'altra 2a-x.
Chiamo s il raggio di un qualsiasi cilindro con asse coincidente con quello del mio foro.
Considero ora i cilindri di raggio s ed altezza x e 2a-x.
Allora se applico il teorema di Gauss a queste due superfici ho:
Sottraggo :
Dove E_t è il campo totale in fuzione di x. So che la variazione di energia cinetica di un corpo puntiforme è uguale al lavoro compiuto dalla somma delle forze esterne.
Il coseno dell'angolo minimo traed il vettore dx è -1.
Quindi :