Sia

il numero di cariche. Notiamo per prima cosa che, inizialmente, su una carica a distanza

dal centro agisce una forza repulsiva

. Infatti, per il teorema di Gauss la carica sperimenta una forza dovuta unicamente alla carica totale interna al guscio di raggio

, che, data l'iniziale uniformità della distribuzione di cariche, vale proprio

. Segue che l'accelerazione iniziale della particella è

, proporzionale alla distanza iniziale dal centro

. Quindi cariche più lontane si allontanano più velocemente, per cui si può concludere che la carica totale racchiusa in un guscio di raggio
)
, dove
)
è la distanza variabile nel tempo di una carica dal centro, è costante e vale
^3}{R^3})
. Sempre dal teorema di Gauss si ha allora che

, cioè
=\frac{Nq^2}{4 \pi \epsilon_0 m R^3} \bigg (\frac{r}{r_0} \bigg)^{-2})
. Pongo

:

Notiamo che questa equazione è indipendente da

, cioè vale per la legge oraria di ognuna delle cariche presenti inizialmente nella sfera (con le condizioni iniziali
=1)
e
=0)
). Sia
)
la sua soluzione: allora la distanza dal centro, in funzione del tempo, di una carica posta inizialmente a distanza

è
=r_0 x(t))
. Pertanto, la distribuzione di carica rimane uniforme in ogni istante. Allora, quando il raggio della sfera di cariche è
=Rx(t))
, l'espressione del campo elettrico è:
 = \frac{1}{4 \pi \epsilon_0} \frac{Nq}{r^2} \hat r)
per
 = \frac{1}{4 \pi \epsilon_0} \frac{Nqr}{R(t)^3} \hat r)
per
)
Integrando, con la condizione
=0)
, si ottiene il potenziale elettrico nello spazio:
=\frac{1}{4 \pi \epsilon_0} \frac{Nq}{r})
per
=\frac{Nq}{8 \pi \epsilon_0 R(t)}\bigg(3-\frac{r^2}{R(t)^2} \bigg))
per
)