a) Siano

ed

la massa e il raggio della Terra ed

la distanza (variabile) dell'oggetto dal centro della Terra. Fissiamo poi un sistema di riferimento cartesiano tale che il tunnel giaccia sull'asse

e che i suoi due estremi si trovino alle ascisse

e

. Per il Teorema di Gauss per la gravità (o per il secondo Teorema del guscio) sull'oggetto agisce un campo gravitazionale dato da
=-\frac{GMr}{R^3})
, perchè la massa della Terra esterna al guscio di raggio

non esercita alcuna forza netta al suo interno. Dato che trascuriamo attrito e rotazione, ci interessa solo la componente di

parallela al tunnel, cioè la sua componente

, che vale

. Da qui concludiamo che vale

, equazione di un moto armonico semplice di periodo

.
b1) come prima,

. Osserviamo però che, avendo gli estremi del tunnel la stessa latitudine, il tunnel è perpendicolare all'asse di rotazione della Terra, e ruota con essa (e con l'oggetto) attorno al proprio centro con velocità angolare

data dalla rotazione terrestre. L'accelerazione netta subita dall'oggetto lungo

vale allora

, dove l'ultimo termine è dovuto alla forza centrifuga apparente (si ottiene la stessa espressione di

andando in coordinate polari). Ma eseguendo il conto viene, con ottima approssiamazione,

. Ciò significa che tutta la forza gravi1tazionale fornita dalla Terra serve a mantenere il corpo in rotazione, così che esso, lasciato andare nel tunnel, non vi cade dentro, ma rimane in rotazione attorno all'asse terrestre al livello del terreno.
b2) in questo caso, il tunnel è parallelo all'asse di rotazione della Terra, e come prima la forza centripeta necessaria è fornita completamente dalla componente di

diretta verso l'asse di rotazione (cioè quella perpendicolare al tunnel), avente modulo

. Di conseguenza, la rotazione non influisce sul moto lungo il tunnel, e si ottiene la stessa equazione del punto a).
La risposta che mi è venuta al punto b1) mi sembra abbastanza strana, per cui probabilente ho cannato almeno quel punto...