Fissiamo un sistema di riferimento cartesiano con l'asse

parallelo al piano, orientato verso il basso, e l'asse

perpendicolare al piano e orientato verso l'alto.
a) Sul blocco di massa

agiscono quattro forze: il suo peso, l'attrito, la reazione normale del piano e la forza elastica della molla. All'equilibrio queste forze si annullano:

.

.
Dalla prima equazione si ricava

; dalla seconda, ricordando che

, si ottiene

. Pertanto, il valore massimo che assume

è quello che si ha quando

, cioè
)
.
b) Una volta tolto l'attrito, le forze che agiscono sul blocco lungo l'asse

(cioè quelle che ci interessano) sono solo la forza elastica e la componente

della forza peso. Poichè entrambe queste forze sono conservative, conviene risolvere il problema in termini di energia. Pongo

l'energia potenziale iniziale del blocco, avendo definito lo zero dell'energia potenziale gravitazionale alla quota in cui si trova. Se il blocco raggiunge l'altezza massima quando la molla è alla lunghezza a riposo, vuol dire che la sua energia cinetica in quel punto è nulla, quindi la sua energia totale sarà uguale a quella gravitazionale, cioè

. Eguagliando

e

, e sostituendo a

il valore precedentemente trovato:
=2mg(\sin \theta) \Rightarrow \mu=\tan\theta)
.