Per quanto riguarda la tua formula il problema è matematico. Infatti quando vai a dividere per

i membri dell'equazione, questo termine deve essere necessariamente diverso da zero. D'altronde se

hai velocità costante nei due tratti di condotto presi in considerazione e l'equazione ti si semplifica prima, dandoti la nota legge di Stevino.
In ogni caso conviene che metta un po' d'ordine nei passaggi che fai e che, come suggerisce la soluzione, fissi tutti i parametri tranne la differenza di pressione (fissando la pressione da una parte e non dall'altra).
Per non complicarci la situazione fissiamo il tubo ad un'altezza precisa e costante in modo da lasciar stare le differenze di energia potenziale. Fissiamo la sezione

del tubo preso in considerazione. In questo tratto la pressione

è uguale ovunque, e così anche la velocità

. Fissiamo anche la pressione

nel successivo tratto di tubo (di sezione qualsiasi). Ora andiamo a vedere cosa succede variando la pressione

nel precedente tratto di tubo, di sezione

qualsiasi (ma diversa da

).
Per la continuità:
Per Bernoulli:
Se ricaviamo

dalla prima equazione e lo sostituiamo in Bernoulli otteniamo:
con

costanti e, precisamente,

,

se

e

se

.
Il caso

mi è chiaro: aumentando

aumenta la velocità. E questa è la soluzione del quesito
Ma se

la velocità aumenta diminuendo

in modo da rendere l'oggetto tra parentesi il più negativo possibile.
Mi sorge quindi il dubbio: vorrebbe dire che non è possibile avere

per avere il liquido che scorre nella direzione descritta (cioè da p_0 a p e a p_1) ? Il quesito è impreciso? O dimentico qualcosa nelle limitazioni (cosa più probabile)? O forse non vale il trucchetto di mettere la costante c? Non saprei.