Faccio direttamente il punto 2).
Consideriamo il centro di massa del sistema: poichè non agiscono forze esterne, esso si muove di moto rettilineo uniforme con velocità

rispetto al sistema di riferimento del laboratorio. Quindi il sistema di riferimento del cdm è inerziale. Inoltre, poichè i due quark hanno la stessa massa, le loro posizioni, velocità e accelerazioni avranno stesso modulo e segno opposto nel sistema del cdm. Dunque per comodità mi metto in quest'ultimo sistema di riferimento.
Abbiamo

,

,

. Inoltre

. Dunque finchè

i quark non interagiscono e si muovono a velocità costante. Per

, l'energia potenziale

del sistema varia secondo la legge

,con

costante positiva. Essendo

, ottengo che sul quark

agisce una forza costante

, sul quark

una forza

. Dunque, posto

il tempo in cui vale

, le leggi orarie dei due quark sono quelle di un moto uniformemente accelerato:
=-x_2(t)=\frac{x_N}{2}+\frac{v_0t}{2}-\frac{kt^2}{2m})
,
=-v_2(t)=\frac{v_0}{2}-\frac{kt}{m})
.
Da qui si ricava facilmente che i due quark, dopo aver invertito il moto, giungono nelle posizioni iniziali (

) con velocità

. Perciò, finiscono per urtarsi nel centro, suppongo elasticamente, e, avendo la stessa massa, semplicemente reinvertono il moto, cosicchè ci ritroviamo nella situazione di partenza.
In conclusione, il moto dei due quark è periodico, con periodo e massima distanza mutua

raggiungibile determinati dalla velocità iniziale

.