Personalmente non ho capito quale sia l'utilità di utilizzare la massa relativistica; mi spiego meglio:
Come è giusto che sia, di solito in fisica si dà un nome a quelle grandezze che "se lo meritano", cioè quelle grandezze che: o hanno un significato fisico rilevante, o sono matematicamente comode...
a mio avviso la massa relativistica non rispetta nessuna delle due caratteristiche, infatti viene inizialmente introdotta per lasciare invariata la forma del momento, ma quando ( ad esempio ) devo fare una derivata sono comunque costretto a separarla in

e

che è dipendente dalla velocità e quindi va derivata. Tuttavia uno potrebbe pensare:" beh... la massa relativistica ha un significato fisico rilevante perchè prende in relatività il posto della massa classica nel ruolo "inerzia" di un corpo, cioè il rapporto tra la forza agente su un corpo e l'accelerazione che essa produce..." ma non è così!!! facendo un banalissimo conto, si vede che la legge
}{dt})
può essere equivalentemente scritta come

, da cui risulta evidente che in realtà il ruolo di inerzia "in senso classico" è assunto dalla quantità

... allora semmai perchè non assegnamo a questa un nome?! mi sembra che per "salvare" la forma di

abbia più senso... Anzi, se proprio vogliamo essere pignoli, mantenendo la definizione di massa come "resistenza di un corpo ad accelerare" ( cioè inerzia di un corpo ), la massa relativistica dovrebbe essere proprio

!!!
Poi c'è anche un altra questione che non ho chiara: l'equivalenza con la massa gravitazionale riguarda la massa relativistica o la massa a riposo? perchè se riguardasse la massa relativistica allora si avrebbe che l'accelerazione grazitazionale è dipendente dalla velocità di un corpo, infatti

che non credo proprio possa essere corretto! ( anche perchè

non sarebbe un campo conservativo ); ma se riguarda la massa a riposo allora il riscaldamento di un gas non dovrebbe provocare un aumento del suo peso, cosa che, almeno secondo quello che dice feynman nel vol.1, viene osservata sperimentalmente.