Visto che ho un po di tempo scrivo la mia dimostrazione così sall96 se vuole farlo da solo non la leggerà e se a qualcuno serve sta quà
Allora innanzi tutto è necessario ipotizzare che le particelle non siano puntiformi perchè se così fosse l'urto è possibile solo se la velocità di

è diretta nella congiungente le due particelle e allora l'urto si svolgerà solo lungo quella retta così che non potrà esserci deviazione. Consideriamo allora che le particella abbiano dimensioni sferiche e che al momento dell'urto la velocità di

formi un angolo

con la congiungente le due particelle. Scomponiamo allora tale velocità sulla retta congiunte i centri delle particelle e in quella perpendicolare a questa, che quindi sarà tangente a entrambe le sfere nel punto di contatto. Avremo

e

dove con

si è indicata la componente lungo la congiungente e con

l'altra. Chiaramente mentre

procede del tutto indisturbata e non cambia con l'urto, per

si possono applicare le consuete relazioni che caratterizzano gli urti elastici, cioè, dette

la velocità vettoriale di

dopo l'urto e

la velocità vettoriale di

dopo l'urto che ovviamente è diretta lungo la congiungente ( quindi banalmente

):

ricavando

nella seconda e sostituendolo nella prima, si ottiene, scartando la soluzione banale

,

il rapporto tra

e

ci da l'angolo la tangente dell'angolo (che chiamo

) tra la velocità dopo l'urto e la congiungente i centri della particelle, così che si avrà

:
)
E utilizzando la formula goniometrica
=\frac{tg\beta-tg\alpha}{1-tg\beta tg\alpha})
si ottiente
}=tg(\beta-\alpha)=\frac{2tg\alpha \frac{m_2}{m_1-m_2}}{1+tg^2\alpha \frac{m_1+m_2}{m_1-m_2}})
il massimo valore di \theta si trova per l'angolo

soluzione dell' equazione

Si trova

e sostituendo nella relazione per

si trova

Poi utilizzando la bene nota ( o se non fosse nota, la facilmente ricavabile ) relazione

otteniamo come per magia
^2)