Ci provo, ma non sono sicuro.
Chiamiamo

la massa del blocco sopra, da

, mentre

la massa del blocco sotto.
Se applichiamo una forza parallela al piano sul blocco più leggero la massima forza applicabile dovrebbe essere uguale alla massima forza di attrito:

. In questo caso credo che con i sistemi di rifermento non ci sia nulla di complicato.
Immaginiamo la seconda situazione senza attriti per ora. Se spingiamo il blocco più pesante e prendiamo come sistema di riferimento questo blocco, quello sopra di riceve un'accelerazione uguale in modulo, ma opposta in verso, a quella che subisce il blocco usato come sistema di riferimento dalla forza che gli applichiamo. Questa accelerazione, che subisce il blocco più leggero, non possiamo motivarla all'interno del sistema di riferimento che abbiamo considerato, dato che gli è stata applicata una forza, e di conseguenza subendo un'accelerazione, non è più inerziale.
Prendiamo ora come un sistema di riferimento che ci permetta di osservare i due blocchi esternamente. Con la forza che applichiamo sul blocco sotto, quello sopra risentirà di una forza che è spiegabile con il principio di inerzia. La forza sarà uguale alla accelerazione che imprimiamo con la forza che applichiamo per la massa del blocco più leggero.
Se consideriamo l'attrito questa forza non deve essere maggiore dell'attrito statico, altrimenti il blocco sopra slitterebbe.
Partendo quindi dal valore massimo che abbiamo calcolato prima, ricaviamo l'accelerazione massima che può agire affinchè il blocco resti in equilibrio:

Ora calcoliamo la forza che serve per imprimere una accelerazione di

ai blocchi:
Mi scuso se ho fatto disastri con tex e le formule, ma è il mio primo messaggio
