Penso di aver capito l'obiezione di String, provo a formularla meglio.
1) Supponiamo innanzitutto che la carica si distribuisca in maniera uniforme sulle superfici sferiche A e B, cioè che, almeno per quanto riguarda la distribuzione di carica, le due sfere non si influenzino l'una con l'altra (e già per questo mi serve supporre

). Questo fatto mi permette di calcolare il campo (e quindi il potenziale) generato da ciascuna delle sfere come quello di una carica puntiforme.
2) A questo punto calcolo effettivamente la differenza di potenziale che c'è tra le due superfici sferiche A e B. Questo significa fare l'integrale del campo elettrico tra due punti sulle due superfici sferiche A e B.
Il campo elettrico

è dato però dalla somma dei campi generati dalle due sfere:

Posso dunque calcolare la differenza di potenziale come la somma di quella dovuta al campo

e quella dovuta al campo

:

Dove le differenze di potenziale sono intese tra il punto A e il punto B (posti a distanza

uno dall'altro).
Calcoliamo

:

Calcoliamo

:
Abbiamo dunque:

che
nell'approssimazione
vale:
Il procedimento di CoNVeRGe non funziona (anche se in questo caso il risultato torna) perchè è giusto sommare (o sottrarre, se si scambia l'ordine dei punti A e B) le differenze di potenziale generate da ogni singola sfera. Le differenze di potenziale, però, sono tra le due armature del condensatore, e non tra un'armatura e l'infinito. Poi nel caso di

possiamo approssimare la differenza di potenziale tra A e B a quella tra A e l'infinito.
Spero di essere stato chiaro.