Masse che si scontrano
Masse che si scontrano
Due corpi puntiformi di massa
sono inizialmente a riposo a una distanza
. Dimostrare che il tempo impiegato per incontrarsi per effetto della forza gravitazionale è dato da 
Re: Masse che si scontrano
Dunque io inizierei a farmi un'idea sulla forza che agisce sulle due masse (che è evidentemente la stessa in modulo e in direzione):
è la distanza iniziale tra le due cariche. Quel 2x al denominatore sta ad indicare che tanto si avvicina una massa al baricentro del sistema quanto si avvicina la seconda massa al baricentro stesso.
dunque per la seconda legge della dinamica ottengo che l'accelerazione a vale:
Scrivo l'accelerazione come derivata seconda della legge oraria del moto:
a questo punto mi scuso se il procedimento non risulta chiarissimo ma so solo come risolvere semplici equazioni differenziali e per risolvere questa equazione ho dovuto chiedere un aiutino
/ 2 = (Gmx') /(x_0-2x)^2)
(anche se si vede poco al primo membro c'è la derivata del quadrato della derivata prima di x che rappresenta la legge oraria)
 /(dt) =2 (Gmx') /(x_0-2x)^2)
/ ((x_0-2x))+k)
 /((x_0-2x))+k))
se si sostituiscono i valori x'=0 e x=0 (in altre parole la condizione di velocità nulla al tempo t=0) si trova che
fai un pò di calcoli e sicuramente ti viene fuori quest'espressione:
dove ho già diviso le variabili. Bè qui si tratta solo di integrare. Derive mi dice:
l'integrale a sx a come estremi 0 e x_0/2 , mentre quello a destra 0 e t
/ (4)=t \sqrt((Gm) /(x_0)))
quindi:
 /(4)\sqrt(((x_0)^3)/(Gm)))
dunque per la seconda legge della dinamica ottengo che l'accelerazione a vale:
Scrivo l'accelerazione come derivata seconda della legge oraria del moto:
a questo punto mi scuso se il procedimento non risulta chiarissimo ma so solo come risolvere semplici equazioni differenziali e per risolvere questa equazione ho dovuto chiedere un aiutino
(anche se si vede poco al primo membro c'è la derivata del quadrato della derivata prima di x che rappresenta la legge oraria)
se si sostituiscono i valori x'=0 e x=0 (in altre parole la condizione di velocità nulla al tempo t=0) si trova che
fai un pò di calcoli e sicuramente ti viene fuori quest'espressione:
dove ho già diviso le variabili. Bè qui si tratta solo di integrare. Derive mi dice:
quindi:
Re: Masse che si scontrano
Anche io avevo impostato quella equazione differenziale solo che non sono riuscito a risolverla. Che magari ci sia un modo per farlo senza ricorrere a questi metodi?
Re: Masse che si scontrano
Si puó sia risolvere l'integrale a mano (senza Derive...) che risolvere tutto il problema senza usare equazioni differenziali, integrali o derivate.
Nessuna delle due cose è facile, peró...
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"Per un laser, si passa da temperature positive a temperature negative non passando attraverso 0 K, ma passando attraverso l'infinito!" (cit.)
"Perché dovremmo pagare uno scienziato quando facciamo le migliori scarpe del mondo?" (cit.)
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Re: Masse che si scontrano
non so se è quello che intende Pigkappa, ma faccio un tentativo:
entrambi i corpi si muovono verso il baricentro a causa della forza di interazione gravitazionale, di modulo:
,
dove r21 è la distanza relativa tra le due masse;
quindi l' accelerazione a delle masse è, in modulo:
;
l' accelerazione relativa a21 di una massa rispetto all'altra è il doppio di tale accelerazione; in modulo:
;
a questo punto, moltiplico e divido per 4, ottenendo:
;
ora, r21/2 è la distanza di entrambe le masse dal baricentro, che chiamo d; ponendo m/2 = m', ottengo:
;
a questo punto ho interpretato così: il moto di una massa verso l' altra è lo stesso moto che farebbe la massa m se ci fosse un corpo fisso di massa m' posto nel baricentro;
in questo modo mi sono ricondotto a un caso in cui si possono usare le leggi di Keplero; in particolare, se il corpo di massa m avesse una velocità infinitesima dv in direzione ortogonale alla congiungente con il baricentro, esso percorrerebbe una traiettoria ellittica molto (infinitamente...?) schiacciata, il cui asse maggiore è ( d/2 );
quindi, per Keplero:
^3) = 4\pi/Gm')
da cui si ricava
^3 /Gm')
il tempo che impiegherebbe m a compiere un quarto di ellisse è T/4; ma questo quarto di traiettoria ellittica molto schiacciata è indistinguibile dalla distanza d/2 che il corpo di massa m deve percorrere per scontrarsi con l' altro; quindi il tempo che cerchiamo è proprio
) = \pi/4 \sqrt (d^3 /Gm))
spero di aver spiegato in maniera comprensibile; ci terrei a sapere se è corretto oppure no, e, se sì, se è proprio il modo che intendeva Pigkappa
entrambi i corpi si muovono verso il baricentro a causa della forza di interazione gravitazionale, di modulo:
dove r21 è la distanza relativa tra le due masse;
quindi l' accelerazione a delle masse è, in modulo:
l' accelerazione relativa a21 di una massa rispetto all'altra è il doppio di tale accelerazione; in modulo:
a questo punto, moltiplico e divido per 4, ottenendo:
ora, r21/2 è la distanza di entrambe le masse dal baricentro, che chiamo d; ponendo m/2 = m', ottengo:
a questo punto ho interpretato così: il moto di una massa verso l' altra è lo stesso moto che farebbe la massa m se ci fosse un corpo fisso di massa m' posto nel baricentro;
in questo modo mi sono ricondotto a un caso in cui si possono usare le leggi di Keplero; in particolare, se il corpo di massa m avesse una velocità infinitesima dv in direzione ortogonale alla congiungente con il baricentro, esso percorrerebbe una traiettoria ellittica molto (infinitamente...?) schiacciata, il cui asse maggiore è ( d/2 );
quindi, per Keplero:
da cui si ricava
il tempo che impiegherebbe m a compiere un quarto di ellisse è T/4; ma questo quarto di traiettoria ellittica molto schiacciata è indistinguibile dalla distanza d/2 che il corpo di massa m deve percorrere per scontrarsi con l' altro; quindi il tempo che cerchiamo è proprio
spero di aver spiegato in maniera comprensibile; ci terrei a sapere se è corretto oppure no, e, se sì, se è proprio il modo che intendeva Pigkappa
Re: Masse che si scontrano
Sì, la soluzione è quella!
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Re: Masse che si scontrano
Ho provato anche a passare attraverso la conervazione dell'energia, ma viene lo stesso un troiaio
Comunque bella soluzione!
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Re: Masse che si scontrano
Perdonatemi se sparo qualche scemata:Rgk93 ha scritto:non so se è quello che intende Pigkappa, ma faccio un tentativo:
entrambi i corpi si muovono verso il baricentro a causa della forza di interazione gravitazionale, di modulo:
,
dove r21 è la distanza relativa tra le due masse;
quindi l' accelerazione a delle masse è, in modulo:
;
l' accelerazione relativa a21 di una massa rispetto all'altra è il doppio di tale accelerazione; in modulo:
;
a questo punto, moltiplico e divido per 4, ottenendo:
;
ora, r21/2 è la distanza di entrambe le masse dal baricentro, che chiamo d; ponendo m/2 = m', ottengo:
;
a questo punto ho interpretato così: il moto di una massa verso l' altra è lo stesso moto che farebbe la massa m se ci fosse un corpo fisso di massa m' posto nel baricentro;
Ho letto e ho provato anche a dimostrare che esiste una formula che ho sentito nominare come "terza legge di Keplero generalizzata", dove al posto della massa
Ovviamente nell'ambito del sistema solare (per esempio) quella che chiamiamo
Utilizzando questa formula per la risoluzione del problema e seguendo il ragionamento di pensare ad un' orbita molto stretta il risultato mi viene
Quindi vi chiedo, cosa sbaglio? Forse la formula che ho trovato riguarda solo orbite circolari? Ho sbagliato qualche passaggio? La formula ha per caso qualche limite che non conosco?
Per quanto riguarda la soluzione corretta di Rgk93, Non riesco a capire nel passaggio sopra perché consideriamo l'accelerazione relativa tra le due masse; se poi consideriamo un' orbita che ha come centro il centro di massa fermo del sistema non bisognerebbe considerare l'accelerazione effettiva della massa? Ovviamente anche qui mi è sfuggito qualcosa
Grazie
Ultima modifica di Simone256 il 29 ott 2013, 21:10, modificato 1 volta in totale.
There once was a classical theory,
Of which quantum disciples were leery.
They said, "Why spend so long
On a theory that's wrong?"
Well, it works for your everyday query!

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Re: Masse che si scontrano
Ok forse ho capito... Viene analizzato il singolo moto di una massa nel sistema di riferimento dell'altra e ci rendiamo conto che possiamo sostituire la massa "grande" e lontana ad una massa piccola posta nel baricentro del sistema. Quindi il tempo non cambia e possiamo analizzare la situazione seguendo la terza legge di Keplero... E qui ho capito la soluzione corretta
Ora però devo fare chiarezza sui miei errori...

Ora però devo fare chiarezza sui miei errori...
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