1. Determinare il rendimento massimo
2. Si consideri una macchina di Carnot che operi fra due temperature
3. Considerare ora il caso in cui la sorgente a temperatura
Il rendimento (secondo memebro della disequazione) che hai scritto vale solo per le macchine di Carnot e quello che tu hai scritto al primo membro è il generico rendimento di una macchina termica, non capisco quindi come hai sfruttato il fatto che sia presente una capacità termica finita e come si dimostra che è minore del rendimento della stessa macchina termica con serbatoi a capacità infinita.
Gabry ha scritto:Il rendimento (secondo memebro della disequazione) che hai scritto vale solo per le macchine di Carnot e quello che tu hai scritto al primo membro è il generico rendimento di una macchina termica, non capisco quindi come hai sfruttato il fatto che sia presente una capacità termica finita e come si dimostra che è minore del rendimento della stessa macchina termica con serbatoi a capacità infinita.
il rendimento di una macchina qualsiasi è minore della macchina di Carnot operante tra le stesse temperature iniziali e non tra la temperatura reaggiunta dopo che è stata sottratta una certa quantità di calore quindi comparirebbe T_c e non T.modesto ha scritto:![]()
altrimenti tra due macchine di Carnot (cioè che possiedono il massimo del rendimento della loro "categoria" sia essa a capacità finita o non) non è una dimostrazione che tiene dato che anche il lavoro è dipendente da Q (non si può dire sicuramente è minore perchè la capacità è finita, bisogna dimostrarlo).modesto ha scritto:dipendente dalla Q che si considera entrata nel ciclo
Ma scusa anche quando fai un ciclo di Carnot prelevi Q alla temperatura della sorgente, che non cambia la propria temperatura(isoterma), poi c'è l'adiabatica, l'isoterma alla temp. del refrigerante e l'altra adiabatica che riporta il fluido alla temperatura iniziale. Nei casi di sorgente a capacità finita - per come la vedo io - tu prelevi Q e con ciò la temperatura della sorgente (e del fluido, bada bene) scende da quella iniziale della quantità Q/C fino a quella che ho indicato con T. Poi il ciclo di Carnot o quello di una macchina reale è identico a prima. Si tratta di vedere quanto lavoro si compie (Q-q) ,che è massimo se usi Carnot, e il rendimento, ancora massimo per quella T se usi Carnot. Non c'è nulla di strano che il rendimento dipenda da T che ora è la vera temperatura iniziale del ciclo sia della sorgente che del fluido.Gabry ha scritto:Continuo a non capire, è ovvio che il rendimento di una qualunque macchina termica è minore di quello di una macchina di Carnot, quello che si chiedeva di dimostrare è prese due macchine (o entrambe di Carnot o dello stesso tipo) che operano tra due temperature la prima con il serbatoio a capacità finita e la seconda con il serbatoio a capacità infinita hanno rendimenti una minore dell'altra.
Riguardando bene quello che hai scritto non capisco nemmeno questo:il rendimento di una macchina qualsiasi è minore della macchina di Carnot operante tra le stesse temperature iniziali e non tra la temperatura reaggiunta dopo che è stata sottratta una certa quantità di calore quindi comparirebbe T_c e non T.modesto ha scritto:![]()
Inoltre il rendimento (medio, nel caso della macchina con un serbatoio a capacità finita il rendimento diminuisce ad ogni ciclo) non può esserealtrimenti tra due macchine di Carnot (cioè che possiedono il massimo del rendimento della loro "categoria" sia essa a capacità finita o non) non è una dimostrazione che tiene dato che anche il lavoro è dipendente da Q (non si può dire sicuramente è minore perchè la capacità è finita, bisogna dimostrarlo).modesto ha scritto:dipendente dalla Q che si considera entrata nel ciclo
Il rendimento di una macchina di Carnot è espresso nella formamodesto ha scritto:Questo rendimento è massimo se usi Carnot fra tutte le macchine che possano operare con temp. iniziale T raggiunta dopo aver prelevato Q.
MaGabry ha scritto:Il rendimento di una macchina di Carnot è espresso nella formamodesto ha scritto:Questo rendimento è massimo se usi Carnot fra tutte le macchine che possano operare con temp. iniziale T raggiunta dopo aver prelevato Q.perchè vale la relazione
combinata con il rendimento di una macchina termica generica
. Nel caso in cui la temperatura non sia costante quando viene prelevato il calore, calcolando il rendimento, non puoi semplicemente prendere la temperatura finale dopo che è stato prelevato il calore, ma devi integrare
considerando che
, quindi
, in pratica come ho fatto io.
modesto ha scritto:Ma T_C è costante per cui dT_C =0 sicchè non va bene.
Mi pare però che tu stia considerando che la quantità di calore ceduta al serbatoio freddo sia la stessa per tutti e due le macchine, sei proprio sicuro di questo?modesto ha scritto:Si vede dal diagramma che il lavoro eseguito nel caso di capacità finita pari a L_F= C(T_C-T) - q_F è minore del lavoro del ciclo di Carnot L_C=Q_C-q_F - basta confrontare le aree.