Rimane da dimostrare (*), cioè che il raggio di curvatura è effettivamente

.
poniamo
=\vec 0)
; la tesi è che la circonferenza di centro
={\hat n (t_0)\over k(t_0)})
è la migliore approssimante della traiettoria per piccoli spostamenti dall'origine.
Sia
=|\vec r(t)-R_c \hat n(t_0)|)
la distanza dal centro;
la tesi è che le derivate prima e seconda di

sono nulle in
(mentre la derivata prima non lo sarebbe se avessimo scelto un'altra direzioni, e la seconda non lo sarebbe se avessimo scelto un qualsiasi altro valore per il raggio).
Infatti:
 \cdot \vec v={\vec r \cdot \vec v-R_c \hat n \cdot \vec v \over 2 \rho})
che calcolato all'istante iniziale fa zero (infatti
=\vec 0)
e
 \perp \hat n(t_0))
)
e
Il primo pezzo, quello con la derivata prima, fa zero per quanto visto sopra; nel secondo pezzo abbiamo un

che si annulla al tempo

e ci rimane
che si annulla solo se il raggio di curvatura vale quanto avevamo calcolato prima, cioè

.
Questo conclude la dimostrazione: la migliore approssimazione circolare della traiettoria vicino ad un determinato punto è la circonferenza con centro posto sulla direzione

(cioè la direzione nel piano individuato da

e

, ortogonale a

), dalla parte verso cui la traiettoria sta piegando, a distanza

.