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Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 13:58
da Pigkappa
Questo topic serve perchè possiate proporre le vostre soluzioni ai problemi della simulazione di Senigallia 2011: olifis/phpBB3/viewtopic.php?f=12&t=731 .

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 17:09
da Meta*
Proviamo col primo :P

1) Nell'urto elastico si ha la conservazione della quantità di moto e di energia cinetica. Combinando le relazioni e

si ottiene la formula :

Si nota che se e dovrà essere che quindi

2) La sommatoria delle forze sul filo è
Perchè il pendolo compia un giro intero il filo deve essere sempre teso, eccetto alla verticale dove sarà
Chiamando l'angolo tra la verticale e il filo avrò

ma T=0 quando per cui
da cui


Per la conservazione dell'energia




3) L'intensità della forza d'attrito è e deve essere vinta dall'impulso del 1° blocco.. e qui mi blocco :roll:

Speriamo che almeno quanto fatto finora sia esatto :)

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 19:08
da Pigkappa
Meta* ha scritto:Proviamo col primo :P

1) Nell'urto elastico si ha la conservazione della quantità di moto e di energia cinetica.
)
Pensaci bene...

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 19:28
da Meta*
Quando i blocchi si urtano appena il secondo si mette in moto la forza di attrito scompare, quindi non ci dovrebbe essere un lavoro. La massa del pendolo invece prosegue il suo moto e compie la rotazione, in un primo istante si ferma il blocco 1 e cede la sua energia cinetica al 2°, in seguito nella sua rotazione il pendolo tende a "tirare" il corpo nel suo moto verso destra/sinistra, ma è contrastato da .
Ho visto giusto ? :)

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 19:48
da Pigkappa
Quello che hai scritto adesso è giusto. Comunque magari qualcun altro lo risolve e così si capisce cosa cercavo di dire; non voglio dire la soluzione.

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 20:32
da Meta*
Pigkappa ha scritto:Quello che hai scritto adesso è giusto. Comunque magari qualcun altro lo risolve e così si capisce cosa cercavo di dire; non voglio dire la soluzione.
La soluzione è sempre meglio trovarla da sè :)
Intanto posto la mia soluzione :


Per quando detto prima, al primo quesito si ha
Se fosse maggiore di M il primo blocco dopo l'urto tornerebbe indietro, se fosse minore invece proseguirebbe con velocità ridotta.

Al 3° invece:
Nel punto più basso il pendolo ha velocità
La massima forza trainante esercitata dal pendolo sul blocco si ha per quindi :


Da qui ricavo

Il minimo valore di deve garantire che
Quindi


Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 8 apr 2011, 22:52
da Omar93
Allora posto la mia risoluzione del primo problema,lo so non sono molto bravo ,un bel pò di cose di teoria le so pure male ma voglio almeno provarci.

1)
Essendo la sommatoria di tutte le forze esterne al sistema uguale a 0 allora ho la conservazione della quantità di moto. Ed essendo il mio urto elastico ho che l'energia cinetica del sistema si conserva.
Quindi :

Allora, e' la mia massa incognita e v la sua velocita' dopo l'urto.
Mentre ho messo anche per il semplice fatto che la mia massa non avendo ricevuto alcuna forza frenante continua per inerzia il suo moto a velocità .

Ora abbiamo detto che c'è conservazione della quantità di moto,quindi :


Dalle due equazioni scritte ho :

2)
Dopo l'urto la mia massa va,come detto,a velocità . Solamente che c'è il filo a cui è appesa che la costringe a compiere un moto circolare grazie ad una forza che dal punto di vista newtoniano è centripeta.
Ora può accadere che la palla non riesca a raggiungere neppure la massima altezza raggiungibile da essa,cioè . Supponiamo quindi che ci riesca,per poter continuare il suo moto si necessita di una energia cinetica. Possiamo dire quindi che raggiunta l'altezza essa dovrà avere :
Ma la v^2 implica che ci sia una sommatoria di forze pari alla forza centripeta agente sulla palla:
La minima tensione che si può avere è quella uguale a 0.
Detto questo ottengo che
Ottengo quindi che
Infatti ora grazie a questa velocita' la palla puo' percorrere il suo giro.

3)
La forza centripeta può essere letta in un'altro modo : centrifuga (albertiano mi pare si chiami).
Questa forza centrifuga tenterà di smuovere il mio blocco.
Se considero un sistema di assi cartesiani xy con y passante per il punto a cui è inchiodata la mia fune e perpendicolare al mio blocco ed x passante per lo stesso punto e parallelo al blocco,posso vedere la proiezione della mia forza centrifuga (non so fare i vettori) su x.
Questa è massima quando sta sull'asse x,cioè ad una altezza l.
Vediamo ora la situazione quando siamo in l,ho :
,con v la velocità in quel punto.
Mi ricavo v quadro ed è uguale a :
La sommatoria di forze orizzontali agenti sul centro di massa del sistema è :
Pongo uguale a 0 ed ottendo :



La cosa che ora mi chiedo è se ci sia attrito statico anche tra il secondo blocco ed il piano.Se così fosse funziona lo stesso la conservazione della quantità di moto?? E la conservazione dell'energia(sicuramente a livello macroscopico)
Non so,sono un pò confuso. Ho provato a fare l'1b ma mi viene un risultato strano quindi ci riproverò.

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 0:24
da dinamitardo
io concordo per i punti 1 e 2, invece per il punto 3 mi viene che la forza massima di spinta laterale a cui è sottoposto il blocco si ha quando il pendolo forma un angolo di 60 gradi con la verticale, e quindi . Può essere? E a cosa serve il fatto che m<<M?

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 9:00
da Omar93
Credo di aver capito perchè,il sonno gioca brutti scherzi.
Dato che la forza dell'impulso è grande essa permette al secondo blocco di partire,e quando lo fa non c'è più attrito statico.
dinamitardo ha scritto:io concordo per i punti 1 e 2, invece per il punto 3 mi viene che la forza massima di spinta laterale a cui è sottoposto il blocco si ha quando il pendolo forma un angolo di 60 gradi con la verticale, e quindi . Può essere? E a cosa serve il fatto che m<<M?
Come fai a dirlo??

Re: Simulazione di Senigallia 2011: soluzioni.

Inviato: 9 apr 2011, 12:58
da dinamitardo
io ho ragionato cosi:
per il terzo principio della dinamica la forza applicata dalla massa m al blocco è uguale in modulo alla forza applicata dal blocco (tramite il filo) alla massa m, ovvero la tensione del filo. Chiamo l'angolo che il filo forma con la verticale, a noi interessa la componente orizzontale della tensione, ovvero .
Per trovare T uso la relazione dove è la componente del peso che agisce nella stessa direzione della tensione.
Poi ho che:
1) dove v è la velocità istantanea della massa m
2) per la conservazione dell'energia.
Rimettendo insieme il tutto trovo che


A me interessa il valore massimo che questa forza può assumere, quindi derivo e vedo che ha massimo per , in cui .
Ora per trovare il coefficiente minimo di attrito statico necessario a tenere fermo il blocco devo porre da cui il risultato precedente.

Ha senso tutto ciò? :roll: