guido ha scritto:
Non ci sono ragioni perchè salga all'istante successivo (bada bene tu chiedi se sale cioè se si SPOSTA): ribadisco la risposta data nel primo post:
NON SALE NE' SCENDE. C'è un continuo adeguamento della tensione verso l'alto per mantenere la sua accelerazione nulla e quindi per tenere ferma l'estremità.

Per quanto non ci abbia dedicato moltissimo tempo questa volta mi trovo d'accordo con guido. Almeno intuitivamente secondo me l'estremità sale solo se il filo non è attaccato ad essa. Infatti io avrei considerato come punto 'più stabile' quello in cui è attaccato il filo, che si comporta come una specie di vincolo impedendo la rotazione 'regolare' attorno al CDM. Metto le virgolette perché con questi problemi è quasi impossibile dire qualcosa senza sparare cavolate immani
Flaffo ha scritto:
Semplifica il problema con il centro di massa esattamente al centro. Calcola l'accelerazione tangenziale all'estremità e paragonala con l'accelerazione g con cui cade tutto il corpo. Posta l soluzione per questo caso intanto....
Tanto per la cronaca avevo tentato anche questo approccio per analogia al problema 99, molto simile per genere a questo. Ripeto che l'ho fatto abbastanza in fretta quindi sicuramente sarà sbagliato, ma lo posterei comunque, casomai possa essere di qualche utilità.
Si calcolano le accelerazioni

, quella verticale, e

, quella rotazionale. Si ha:

e

Dove

è la tensione del filo,

il momento d'inerzia del corpo e

la distanza tra l'estremità e il CDM. Se il corpo sale si dovrà avere

dato che sono rivolte in versi opposte, allora:

E può essere scritta anche come:
Ora come dice guido la tensione varia però ad un tempo

dall'inizio del moto forse si potrebbe considerare uguale a quella della condizione iniziale (non saprei come proseguire altrimenti

), ovvero, dalla condizione di equilibrio del corpo rigido:
}{l})
Sostituendo:
}{l}(\dfrac{ma^2}{I} +1) \geq 1)
Che dovrebbe essere la condizione che si cercava, peccato che non risulti verificata per alcuni casi come

.
Alternativamente scrivendo le accelerazioni in funzione della tensione sull'altro filo (non so quanto sia lecito

) si dovrebbe giungere alla condizione equivalente (e più semplice!):
/I \geq 1)
; che non è comunque verificata per

Boh vedete se riuscite a trovare l'errore, sarà qualche distrazione sulle accelerazioni probabilmente, o magari è proprio tutto il ragionamento che è ontologicamente sbagliato
