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Nuotare con il temporale

Inviato: 1 ago 2016, 15:16
da DEhunt
Sì ha un bagnante in acqua a distanza D dal punto di impatto di un fulmine. La corrente del fulmine vale i. L'acqua marina ha resistività . La lunghezza del corpo in direzione radiale è ∆r e la resistenza su questa lunghezza corporea é R. Calcolare la corrente che attraversa il corpo del bagnante supposto che la corrente si disperda in acqua omogeneamente in tutte le direzioni del emisfero centrato sul punto d'impatto.

D=35m
i=78kA
=30m
∆r=0.70m
R=4,00k

Re: Nuotare con il temporale

Inviato: 2 ago 2016, 10:43
da SamuG
Supponendo avremo due resistenze in parallelo nel segmento di guscio sferico fra e una dell'uomo pari a R e l'altra dell'acqua pari a .
la corrente che attraverserà il corpo sarà

Re: Nuotare con il temporale

Inviato: 2 ago 2016, 14:15
da DEhunt
SamuG ha scritto: la corrente che attraverserà il corpo sarà
Differisce dal risultato del libro inserendo i dati numerici (dovrebbe fare 52mA)
Effettivamente però la tua formula ha qualcosa di strano; è sensato che per l'uomo sia oltrepassato da un'intensità di corrente pari a quella del fulmine?

Re: Nuotare con il temporale

Inviato: 2 ago 2016, 15:01
da SamuG
Non hai tutti i torti :roll:

Se ragioniamo però in differenza di potenziali fra la distanza e dovrebbe esserci una ddp pari a

ovvero

Quindi

Re: Nuotare con il temporale

Inviato: 2 ago 2016, 15:32
da DEhunt
Ovviamente ora è giusto :D
Il ragionamento che hai fatto in precedenza è però sensato, credo che l'errore stia nel fatto che la corrente decresce con l'aumentare la distanza dal punto d'impatto perchè cresce la sezione ideale attraverso la quale calcolo ( in alternativa se vediamo J decresce).

BONUS: Ha senso chiedersi qual è la differenza di potenziale tra il punto d'impatto e il punto immediatamente successivo (ma anche immediatamente precedente) all'uomo?

Re: Nuotare con il temporale

Inviato: 2 ago 2016, 15:45
da SamuG
Non vorrei dire una cavolata ma a distanza infinita dovremmo avere potenziale 0 e infinito nel punto di contatto.
Quindi non ha senso perché sarebbe un differenza infinita dal punto di impatto a un punto qualsiasi dell'acqua come se calcolassimo l'energia necessaria per avvicinare fino a toccarsi due cariche positive puntiformi.