Rispondo dopo aver risolto per bene il problema insieme a sall96.
L'inghippo sta nell'affermare che la forza orizzontale che agisce sull'anello è unicamente quella dovuta alla componente orizzontale della componente radiale della forza peso. Infatti, in realtà, sull'anello non agisce alcuna forza orizzontale, ma solo due forze verticali: la reazione vincolare del piano e la reazione della massa sull'anello. Il fatto che l'anello si sposti orizzontalmente, non è un problema, dato che l'anello non ha massa!
Per piccole oscillazioni, avviene una cosa molto curiosa: il moto non è armonico! In particolare, si ha che, lasciando, a

, l'anello fermo e con un angolo

(tra la verticale e la congiungente massa-centro),

varia secondo la legge
=\sqrt{\theta_0^2-\omega^2 t^2})
, dove

. Ovviamente questa legge è valida solo finché la massa non arriva a terra: ciò avviene al tempo

. Supponendo che, successivamente, il sistema continui ad oscillare muovendosi allo stesso modo in cui è passato da

a

(cioè, che l'urto tra la massa e il suolo sia elastico), si ha che

è un quarto del periodo di oscillazione. Questo implica che la frequenza delle oscillazioni è

(notare che

tende all'infinito al tendere di

a 0). Inoltre, in questo caso si può verificare che, per

, la velocità della massa tende a

, che per

, corrisponde al valore previsto dalla conservazione dell'energia. Più precisamente, si vede che il moto della massa, approssimando al second'ordine, equivale al moto che avrebbe se fosse in caduta libera.