Visto che a quell'energia l'elettrone ha velocità relativistica, in questo problema non funziona l'approssimazione classica ( se siete fuori di testa come me potete provare anche a fare i calcoli con la meccanica classica e vedrete che non viene).
Diciamo che dopo la collisione l'elettrone avrà velocità

che formerà un angolo

con l'asse x e il fotone, che avrà energia

, se ne andrà per una direzione che formerà un angolo

con l'asse x. La quantità di moto iniziale del fotone è quindi

, quella finale

.
La conservazione dell'energia impone:

La conservazione del momento angolare (relativistico:

) lungo x:

Mentre quella lungo l'asse y:

Ora mettendo insieme le tre equazione le cui variabili sono

e

si può trovare (con parecchi conti che però non sono complicati) la funzione
)
:
=1+\frac{E^2(1-cos\theta)}{mc^2(E^2(1-cos\theta)+mc^2)})
e quindi:
=\frac{E^2(1-cos\theta)}{E(1-cos\theta)+mc^2})
La funzione ha derivata nulla per

e

, ma la prima da un minimo (0) la seconda invece da

che il massimo. In questo modo ho risposto alla domanda a e alla b.
Per la c direi che visto che nel caso l'elettrone sia libero ho dimostrato che il fotone non può essere completamente assorbito, ma sappiamo che per avere effetto fotoelettrico l'elettrone deve assorbire completamente il fotone, allora l'effetto fotoelettrico si può avere solo nel caso il fotone è soggetto a un potenziale ( dovuto per esempio a un reticolo ) tale che se aggiunto come termine all'equazione della conservazione dell energia, fa sia che si abbia la possibilità di assorbimento completo...