Si può fare in vari modi, una con considerazioni meccaniche l'altra con considerazioni energetiche per esempio.
SOLUZIONE "ENERGETICA".
Considerando la bolla come un condensatore a "seconda piastra all'infinito", essa ha una capacità di

. L'energia elettrica immagazzinata nel campo dalla bolla generato sarà quindi

.
Per contro, si calcola facilmente che l'energia potenziale di una bolla con tensione superficiale

(supposta 0 quando il raggio è nullo) è

. L'energia potenziale totale della bolla è quindi

. All'equilibrio, l'energia dovrà essere minima, quindi derivando si ottiene

da cui il raggio finale
SOLUZIONE "MECCANICA".
Supponiamo che una forza F espanda la bolla da un raggio

ad un raggio

. Per la definizione di tensione superficiale, il lavoro compiuto da tale forza è

, dove

è la variazione di superficie della bolla. Allora
 = \displaystyle\int_{R_i}^{R_f} FdR)
da cui si ricava la forza

. Questa sarà per la terza legge di Newton anche la forza di "richiamo" della bolla che tende a contrarsi.
Per contro, la forza che tende a far espandere la bolla è elettrica, ed è uguale a

dove

è la densità di carica superficiale e

il flusso sulla superficie della bolla. Esso è uguale a (non dimostro questo fatto se vuoi la dimostrazione chiedimela)

dove

è il campo elettrico sulla superficie della sfera e A è la sua superficie. Da ciò si ricava

dove si è sostituita l'espressione di

.
Dalla relazione

si ottiene

e sostituendo nella forza di prima si ottiene finalmente

. Uguagliando le forze elastica ed elettrica si ottiene

da cui il raggio finale della bolla:

.