Ok aggiusto il tiro, e provo a dare una soluzione che sembrerebbe corretta.
Considero allora,
m="massa" fotone
M=massa particella
V=Velocità particella dopo l'emissione fotone
M_1=massa finale
V_1=velocità finale
dove il
sistema di riferimento è solidale con la particella per cui essa risulta ferma all'istante iniziale
allora per la
conservazione della q.d.m.

(risultato finale,qui ho saltato qualche passaggio)
poi per la
conservazione dell'energia( e qui viene il bello) ho
V^2+mc^2-1/2M_1V_1^2=M_1c^2)
dove
V^2)
è l'
energia a riposo residua ovvero l'energia che "costituisce" la massa che rimane dopo che è stato emmesso un fotone di energia

ma anche quando si perde una certa massa dovuta al fatto che la particella acquisisce una velocità e quindi parte dell'energia si trasforma in energia cinetica
V^2)
mentre

è l'energia che dopo l'urto tra fotone e specchio torna indietro e contribuisce al recupero della massa persa durante l'emissione. Si noti che parte di questa energia vada a spese del rinculo della particella e quindi va ad aumentare l'energia cinetica, mentre solo una parte di essa andrà ad aumentare l'energia a riposo della particella e quindi la massa a riposo.
Ora dividendo tutto per

e togliendo tutti quei termini che presentano rapporti

(perchè tendono a 0 dato che V non è una velocità relativistica) e sostituendo a

si ottiene la seguente:

--->
dove risolvendo si ottiene una radice che fa tendere

a 0 la quale la possiamo escludere xkè già sappiamo che M_1 si aggira intorno al valore M essendo l'energia totale di riposo al massimo trasformata in energia cinetica con una velocità molto inferiore a quella della luce, mentre l'altra radice è

che diventa dopo una approssimazione:

dove

frequenza del fotone quando ritorna
Quindi

che è proprio quello che deriva anche seguendo la strada diversa dell'ipotizzare il fotone come onda ovvero seguendo la strada di Ippo
O almeno dovrebbe!!!
