"Buoni" e "cattivi" orologi
Inviato: 27 giu 2010, 15:57
Le forze fittizie non si presentano solo nel caso di sistemi di riferimento in moto accelerato, ma anche quando si utilizzano "cattivi" orologi. Vi propongo un esercizio preso dal libro Relatività. Principi e applicazioni di Vincenzo Barone (l'esercizio però non ha a che fare con la teoria della relatività, basta usare la seconda legge di Newton).
Supponiamo di avere due orologi, uno dei quali misura il tempo vero
(cioè il tempo rispetto al quale, in un sistema inerziale, il moto di una particella libera appare uniforme), mentre l'altro misura un tempo
diverso da
. Si mostri che a un osservatore che usa
come tempo il moto di una particella di massa
libera in un sistema inerziale appare soggetto a una forza fittizia
^2}\frac{\mathrm{d}\boldsymbol{x}}{\mathrm{d}\tau})
È interessante inoltre osservare che la forza fittizia è assente quando
è legato a
da una relazione lineare, cioè del tipo
con
e
costanti. Per
e
si ha semplicemente una traslazione dei tempi e questo non comporta alcun problema, se
è diverso da 1 (e ovviamente da 0) si ha solo una diversa velocità (sempre costante) per la particella, ma non c'è bisogno di introdurre una forza fittizia
Supponiamo di avere due orologi, uno dei quali misura il tempo vero
È interessante inoltre osservare che la forza fittizia è assente quando