Credo di aver commesso un errore nel considerare la conservazione dell'energia tra la condizione di orbita circolare e quella di orbita ellittica.
Allora consideriamo solo la configurazione iniziale, con il moto circolare:
-energia cinetica:

;
-energia potenziale gravitazionale:

;
-energia meccanica complessiva:

.
Questo ci permette di ricavare la velocità iniziale:

.
La velocità che assume il corpo, frenando, è:

.
Una volta che il satellite ha rallentato, la sua energia complessiva è cambiata (assumiamo però che si trovi nello stesso punto iniziale):
-energia cinetica:
^2})
;
-energia potenziale gravitazionale:

-energia meccanica complessiva:

, dove a è il semiasse maggiore dell'ellisse descritta dal nuovo moto del satellite.
Possiamo sviluppare quest'uguaglianza:
^2}-\displaystyle{\frac{GMm}{r_0}})
.
Facendo scomparire dall'espressione precedente i termini G, M e m, si ha:
\frac{1}{r_0}})
.
Cambiando di segno entrambi i membri, con altre manipolazioni si ha:

da cui si arriva a :

.
A questo punto si torna alla 3^ legge di Keplero, da cui si ricava il periodo finale che adesso il satellite rispetta sulla sua nuova orbita:

.
La variazione di periodo è quindi:
^{3/2}-1\right]2\pi\sqrt{\frac{r_0^3}{GM}} \approx \left[\left(\frac{400}{799}\right)^{3/2}-1\right] \,5424\,s \approx -3503\,s \approx -58,4\,min})
.
Questo significa che il corpo ha un nuovo periodo più breve di quello di partenza.