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Staffetta termodinamica

Inviato: 30 apr 2010, 22:33
da Gauss91
Ciao ragazzi. Penso che in questo thread non ci sia bisogno di premesse o di spiegazioni :P .
Unica cosa: in "termodinamica" penso si includa anche la teoria cinetica dei gas.

Al mio segnale, scatenate l'inferno! Visto che siamo in termodinamica, ne avete ben donde! :lol:

Problema 1 (Halliday): fare l'ipotesi [off topic]assurda, ma bisogna farla[/off topic] che la temperatura atmosferica T non vari con l'altezza. Dimostrare che, sotto quest'ipotesi, la pressione atmosferica varia con l'altezza y dal suolo secondo la legge , dove è la pressione al suolo e M è la massa molare dell'aria.

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 1 mag 2010, 20:30
da Rigel
Ci andiamo pesanti con le equazioni diferenziali :mrgreen:

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 1 mag 2010, 21:01
da spn
Vabbè dai, ne ho visti di molto più calcolosi :lol: .

Divido l'atmosfera in più strati, ognuno di altezza , in cui la pressione può considerarsi costante.

Fra uno strato e quello superiore, si ha , dove dm è la massa dello strato superiore, e S la superficie delle basi degli strati, (si sta cosiderando che l'altezza rispetto al suolo non sia eccessivamente elevata, in modo che il campo gravitazionale sia costante).

Ora , ma considerando l'aria come un gas perfetto si ha: , da cui:










Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 1 mag 2010, 23:08
da spn
Visto che sono in voga le differenziali, vorrei proporre questo problema che secondo me è un sacco istruttivo; poi probabilmente esistono metodi diversi da quello che ho usato io:

Problema 2:
Un recipiente adiabatico chiuso contiene 5 moli di un gas perfetto monoatomico a pressione atmosferica, e un corpo di capacità termica . Il volume del recipiente viene diminuito, finchè diventa la metà di quello iniziale. La trasformazione avviene lentamente, in modo che questa possa essere considerata reversibile e che il corpo abbia costantemente la stessa temperatura del gas. La variazione di volume del corpo interno è trascurabile. Trovare la pressione finale del gas.

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 2 mag 2010, 16:00
da .mg
@spn: giusto a livello formale, hai uguagliato due volte una quantità finita a una quantità infinitesima

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 2 mag 2010, 17:11
da spn
Già, purtoppo sui calcoli mi perdo molte formalità. Comunque modifico per i più precisi ;) .

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 2 mag 2010, 17:29
da .mg
Così va meglio :D
Se noti che

è la densità dell'aria allora hai

vale a dire la legge di Stevino in forma differenziale. Partendo da qui si fa un po' prima, ma il tuo ragionamento mi sembra che vada ugualmente bene ;)

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 2 mag 2010, 20:42
da Ippo
Nota: il problema 1 è sostanzialmente il 3 della simulazione di Senigallia, senza le approssimazioni suggerite lì.

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 3 mag 2010, 19:54
da Rigel
Scusate se tolgo la possibilità di cimentarsi col problema ad altri baldi giovani :mrgreen: ma non ho resistito alla tentazione di risolvere questo quesito così carino :D
usando il primo principio della termodinamica modificato (o meglio la conservazione dell'energia) e il fatto che lo scambio di calore è nullo ho:

il calore scambiato con l'esterno ha il perchè non è un differenziale esatto (per saperne di più vi rimando all'Halliday ;) )
Inoltre da un pò di termologia so che
e
mentre usando la legge dei gas perfetti:

separando le variabili nella prima equazione e dividendo tutto per nRT, ottengo

integrando

e sostituendo i valori numerici (perdonatemi se vi risparmio i calcoli)

usando ancora la legge di stato dei gas perfetti ho

notare che l'equazione ricavata dopo l'integrazione non è altro che una versione modificato dell'equazione di Poisson (per temperatura e volume) per una trasformazione adiabatica. in questo caso l'esponente del volume dipende oltre che da anche dalla capacità termica del corpo

Re: Staffetta termodinamica

Inviato: 3 mag 2010, 22:23
da spn
:mrgreen:
Il risultato dovrebbe essere corretto (almeno anche a me viene così). Come ha fatto notare Rigel, il metodo per risolverlo è sostanzialmente analogo a quello per dimostrare l'equazione per trasformazioni adiabatiche reversibili.
Vai col prossimo.