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Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 17 nov 2009, 17:44
da il_grossista
Ciao tutto, come posso risolvere questo problema:

Moto parabolico
Un oggetto di 100gr viene lanciato con un angolo di 45° a una velocità iniziale di 300m/s
Attrito viscoso laminare b=0.01
Calcolare equazione del moto e gittata.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 17 nov 2009, 22:04
da MrTeo
Se l'attrito è laminare la relazione tra forza e velocità, se non ricordo male, dovrebbe essere del tipo



Con un po' di conti ottengo ( è l'angolo della velocità con l'asse x del nostro sistema di riferimento centrato nell'origine nell'istante considerato)




Integrando le velocità (vado a naso, a dire il vero :D ) dovremmo ottenere l'equazione del moto... aspetto conferme e la conclusione dell'esercizio ;)

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 17 nov 2009, 22:49
da pascal
L’accelerazione si scompone sugli assi x (orizzontale) e y (verticale verso l’alto):





dove B=b/m
Le due equazioni integrate due volte rispetto al tempo forniscono , , x, y in funzione dei parametri iniziali e di t.
Per la gittata occorre imporre y=0, ma l’equazione in t risulta risolvibile soltanto con metodi approssimati. Però analizzando la y(t) con i dati del problema, si osserva che la sua parte esponenziale nel tempo si estingue dopo alcuni secondi e rimane il termine lineare, che ci consente di ricavare t da sostituire in x(t).

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 9:39
da pascal
Inizialmente nella traccia ho notato un valore di b=1 e non mi sembra una mia disattenzione, in seguito ho trovato un b=0,01. Comunque il procedimento per ottenere le equazioni del moto rimane invariato, invece la risoluzione di y = 0 con metodi approssimati, per b = 0,01 , deve contemplare anche la parte esponenziale.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 18:59
da il_grossista
alcuni ragazzi in classe lo hanno impostato in questo modo secondo voi va bene?

x: -b*vo*cos(alfa)=m*a
y: -b*vo*sin(alfa)-mg=m*a

hanno considerato le accelerazioni come le derivate delle velocità sui propi assi e sono uscite 2 equazioni differenziali.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 20:13
da pascal
Ma le velocità e gli angoli devono essere sostituiti dai loro valori istantanei. Per eliminare l’angolo variabile conviene procedere per componenti. Si hanno due equazioni differenziali: una per e l’altra per risolvibili. Dalle espressioni di e si giunge alle formule per x e y con successiva integrazione.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 20:21
da il_grossista
nel modo che prima ho scritto si procede per componenti, la v0 velocità iniziale per il coseno dell'angolo da la componente della velocità su x e per il seno su y.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 20:55
da pascal
La resistenza del fluido non agisce soltanto all’inizio, ma in tutto il percorso e perciò occorre la componente istantanea della velocità. Per esempio











Al fluire del tempo la resistenza viscosa, unica forza orizzontale, riduce in modo esponenziale la componente della velocità fino all’annullamento per t sufficientemente grande.

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 18 nov 2009, 23:33
da il_grossista
Grazie sto iniziando a capire, invece per la componente Vy come si calcola?
In fine per calcolarsi il tempo come si può procedere?

Re: Moto parabolico con attrito viscoso

Inviato: 19 nov 2009, 16:37
da pascal
Hai ragione perché il problema rientra tra quelli complessi di fisica I (livello universitario); presumo che tu frequenti l’ultimo anno della scuola superiore e perciò devi ancora acquisire alcune tecniche di analisi matematica. Nel sito spesso vengono presentati problemi insoliti che richiedono minore formalismo, ma che sono altrettanto (o più) difficili del presente.

Con la posizione , si ha e l’equazione

diventa

che si integra come la componente x.

Risulta da cui



Discende che per t=0, come imposto.
Il termine esponenziale decresce col tempo e al limite, per t elevato, si ha ; ciò avviene perché nella fase terminale il peso viene equilibrato dall’attrito viscoso: .
Ora cerca di proseguire con le altre richieste.