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SNS 1983-1984 (2)

Inviato: 24 ago 2009, 18:00
da Fedecart
Una rotaia è divisa in segmenti di lunghezza la distanza tra segmento e segmento è a , o minore di questa quando la temperatura è più alta. La segmentazione ha lo scopo di "controllare" gli effetti della dilatazione termica. Si valuti:
a) quale sarebbe la massima altezza raggiungibile da un singolo segmento se fosse bloccato agli estremi
b) l'ordine di grandezza del coefficiente di dilatazione lineare per il materiale di cui è costituita la rotaia

Re: SNS 1983-1984 (2)

Inviato: 25 ago 2009, 8:21
da pascal
Per il coefficiente si può applicare la legge di dilatazione lineare in un’escursione termica di una sessantina di °C.
Per il sollevamento occorre ipotizzare la forma della curva che assume il binario quando si dilata di 5 cm. Supponiamo che il binario si fletta senza compressione. Un’approssimazione potrebbe essere la forma triangolare del binario e l’applicazione del teorema di Pitagora. Un risultato migliore si ha con una forma ad arco di circonferenza, ma trovo un’equazione in (sen x)/x da risolvere per tentativi o con le tavole. Ricordo che le travi sottoposte a carichi di punta e articolate agli estremi con rulli si dispongono come una semisinusoide, ma il risultato penso che differisca poco rispetto all’arco circolare.

Re: SNS 1983-1984 (2)

Inviato: 25 ago 2009, 13:03
da Fedecart
Ecco io non capisco questo, in ogni caso dobbiamo assumere l'escursione termica, tu dici come una sessantina di gradi... Il mio problema maggiore nella risoluzione degli SNS è che non so mai quando è lecito inventarmi dati, anche se corretti, e quando no...
Nel senso, se quella rotaia fosse in Finlandia, di certo non arriverebbe ai 50 C d'estate... di conseguenza l'altezza massima raggiungibile sarebbe minore!

Re: SNS 1983-1984 (2)

Inviato: 25 ago 2009, 13:38
da Alex90
Considera però che l'attrito del treno ne sviluppa parecchio di calore...l'importante è che i dati siano sensati e motivati...

Re: SNS 1983-1984 (2)

Inviato: 25 ago 2009, 14:15
da mrossi
Poi comunque chiede un ordine di grandezza, quindi direi che una variazione di temperatura minore di 100°C sia più che accettabile anche considerando il calore dell'attrito col treno. Infatti si ottiene un coefficiente di dilatazione dell'ordine di che è corretto (il ferro ha ).