SNS 1994 n. 5 - Satellite
Inviato: 12 ago 2009, 16:32
A causa di un'esplosione nel reattore che alimenta un satellite in orbita intorno alla Terra, il satellite si spezza in due parti di massa
ed
. L'energia liberata nell'esplosione è circa una parte su diecimila dell'energia cinetica del satellite e si trasforma nella sua quasi totalità in energia cinetica traslazionale dei due frammenti. Prima dell'esplosione l'orbita del satellite era approssimativamente circolare con raggio
, dove
è il raggio della Terra ed
. Si supponga, come schematizzazione semplificativa, che su ciascun frammento non agisca alcuna forza di attrito se è "fuori dell'atmosfera":
, ove R è la distanza dal centro della Terra ed
; mentre se un frammento raggiunge l'atmosfera,
, questo lo fa precipitare verso la Terra.
Sapendo che la massa iniziale del satellite è di 10 tonnellate e facendo l'ipotesi che corpi con massa più piccola di un quintale che cadono attraverso l'atmosfera vengono da questa totalmente vaporizzati prima di raggiungere la superficie terrestre, si dica per quali valori del rapporto
uno dei due
frammenti del satellite può colpire la superficie della Terra, nel caso in cui l'esplosione acceleri i frammenti tangenzialmente all'orbita del satellite.
Vorrei confrontare i risultati con quelli che avete trovato voi (se lo avete fatto anche voi)...
Prima di postare il procedimento, scrivo i risultati...
Prima ho calcolato, con conservazione quantità di moto/energia cinetica e relazione forza gravitazionale/centripeta, i valori di
per cui i due frammenti si assestano su orbite fuori dall'atmosfera e quindi non cadono sulla Terra:

Dunque gli intervalli per cui c’è qualche frammento che va a colpire la Terra sono i complementari di questo intervallo; ma in questi casi

quindi il frammento si squaglia prima di toccare Terra.
In altre parole, l’energia liberata dall’esplosione è troppo scarsa per dare velocità rilevanti ai due frammenti se questi sono circa uguali: solo se uno dei due frammenti è molto piccolo, per la conservazione della quantità di moto ha una velocità abbastanza elevata per assestarsi su un’orbita vicina alla Terra, ma in quel caso ha massa troppo piccola per toccare Terra. L'altro invece, essendo massiccio, ha velocità bassa e dunque si assesta su un orbita ad un raggio 10000 volte più grande di quello iniziale.
Secondo voi può funzionare? Se nessuno ha già provato a farlo posterò anche il procedimento…
Sapendo che la massa iniziale del satellite è di 10 tonnellate e facendo l'ipotesi che corpi con massa più piccola di un quintale che cadono attraverso l'atmosfera vengono da questa totalmente vaporizzati prima di raggiungere la superficie terrestre, si dica per quali valori del rapporto
frammenti del satellite può colpire la superficie della Terra, nel caso in cui l'esplosione acceleri i frammenti tangenzialmente all'orbita del satellite.
Vorrei confrontare i risultati con quelli che avete trovato voi (se lo avete fatto anche voi)...
Prima di postare il procedimento, scrivo i risultati...
Prima ho calcolato, con conservazione quantità di moto/energia cinetica e relazione forza gravitazionale/centripeta, i valori di
Dunque gli intervalli per cui c’è qualche frammento che va a colpire la Terra sono i complementari di questo intervallo; ma in questi casi
quindi il frammento si squaglia prima di toccare Terra.
In altre parole, l’energia liberata dall’esplosione è troppo scarsa per dare velocità rilevanti ai due frammenti se questi sono circa uguali: solo se uno dei due frammenti è molto piccolo, per la conservazione della quantità di moto ha una velocità abbastanza elevata per assestarsi su un’orbita vicina alla Terra, ma in quel caso ha massa troppo piccola per toccare Terra. L'altro invece, essendo massiccio, ha velocità bassa e dunque si assesta su un orbita ad un raggio 10000 volte più grande di quello iniziale.
Secondo voi può funzionare? Se nessuno ha già provato a farlo posterò anche il procedimento…