No, ok, avevo sbagliato tutto. Non so perché ma avevo considerato le forze tra le aste parallele alle aste stesse, cosa che in generale non è vera. Scusatemi, bisognerebbe rifletterci un po' di più prima di postare una soluzione. Ho sfruttato l'ora di filosofia per rifare il problema, e questa volta la soluzione dovrebbe essere corretta.
Con la notazione di prima, osserviamo che il sistema è simmetrico rispetto al punto di contatto tra

e

che chiamiamo

, e dunque la forza esercitata tra le due aste centrali ha solo componente orizzontale; questa componente orizzontale è la stessa per la forza esercitata su tutte le aste. Consideriamo l'asta

e scriviamo le equazioni dell'equilibrio alla rotazione rispetto ad O:
L)
che diventa
dove si è tenuto conto che la componente verticale della forza esercitata da

su

è uguale alla sua forza peso. Consideriamo adesso l'asta

, e scriviamo l'equazione del momento rispetto al punto di contatto con

:
L)
cioè:
dove si è tenuto conto che la componente verticale della forza esercitata dal soffitto su

è uguale a

. Combinando la
)
e la
)
si ha:
Dalla geometria del problema abbiamo inoltre:
)
.
Si dimostra che il sistema delle equazioni
)
e
)
ha solo una soluzione (si scrive tutto in funzione di una variabile, e si vede che la derivata prima è sempre minore di zero, quindi la funzione è biunivoca: il conto è breve ma diventa impegnativo da scrivere con latex). Notiamo inoltre che la coppia

è soluzione di entrambe, e per quanto detto prima è anche l'unica. Possiamo ora esprimere allora l'altezza richiesta:
 = L(\frac{\sqrt{3}+1}{2}))