Il problema mi sta creando problemi
Intanto posto un paio di cose utili e la risposta alla prima richiesta, in attesa di qualche hint:
Dal disegno si evince che la tangente alla circonferenza tracciata dal modulo è perpendicolare al suolo nel punto di contatto con il suolo stesso. L'arco descritto quindi è un quarto di circonferenza.
Siano

e

le accelerazioni del modulo in direzione radiale e tangenziale alla circonferenza, si ha per un generico punto della circonferenza:
con:

l'angolo che una retta verticale fa con la retta che congiunge il punto-posizione con il centro della circonferenza

la massa del modulo

la forza frenante

a cui è sottoposto il modulo grazie al combustibile
Affinchè il moto sia circolare è necessario che la forza diretta radialmente sia istante per istante centripeta, quindi:
Il modulo al momento dell'atterraggio ha dunque velocità nulla e rimane indenne.
perchè

e

.
Da sopra si ottiene:
Ora le conservazioni dell'energia e della quantità di moto tra due istanti vicinissimi:
con

la velocità del carburante espulso in quell'istante

la quantità positiva di carburante espulso

la variazione, negativa, della velocità del modulo

la variazione, negativa, della quota del modulo
Mettendo a sistema e trascurando vari infinitesimi si ottiene:
Direi che non sono sulla strada giusta
