modesto ha scritto:E' buffo poi che il calore che si sviluppa nel satellite non dipenda dalla sua resistività mentre ne dipenderebbe l'energia cinetica della sferetta! Ma quest'ultima è calcolabile ed è stata calcolata - ti prego di leggere anche quello che scrivono gli interlocutori - con la conservazione dell'energia: dipende dall'energia potenziale della sferetta medesima nel campo delle immagini sul satellite ed è ASSOLUTAMENTE INDIPENDENTE sia dalla resistività che dal materiale di cui è costituito il satellite-conduttore, sia esso super o semi.
Ti rispondo su questo che mi sembra un dubbio importante da risolvere.
Se ho capito bene, tu dici: risolvendo il problema come avresti voluto fare te, trovi l'energia cinetica della sferetta subito prima dell'urto, che e' evidentemente indipendente da

, e il calore dissipato prima dell'urto, che altrettanto evidentemente e' dipendente da

.
La somma di queste due quantita' e' il calore totale dissipato.
Io affermo che il calore totale dissipato non dipende da

. Tu giustamente chiedi: come fa a non dipendere la

la somma di una quantita' che non dipende da

e di una che ci dipende? Effettivamente non puo', quindi vuol dire che c'e' un errore concettuale o nella mia soluzione o nella tua.
Secondo me l'errore sta nella tua soluzione e ti spiego perche'. Nella tua soluzione, se riuscissi a portare a termine i conti, assumeresti che in ogni momento fino all'urto la distribuzione di carica sul satellite e' quella determinata con l'elettrostatica, come se il satellite fosse fermo. Questo, pero', puo' essere falso, specialmente nella fase subito prima dell'urto, in cui un sacco di carica dovrebbe andare a concentrarsi in un'area quasi puntiforme davanti al satellite in pochissimo tempo. La presenza di una resistivita' puo' rallentare questo processo (e di quanto viene rallentato dipende dalla resistivita'), facendolo terminare dopo che sfera e satellite si sono urtati. Questo vorrebbe dire che, al momento dell'urto, non ancora tutto il calore dissipabile attraverso la resistenza e' stato dissipato. Aggiungo che la distribuzione di carica che non ha ancora raggiunto l'equilibrio ti obbligherebbe a ricalcolare il potenziale, che a questo punto dipenderebbe pure quello da

. Insomma, considerando questo effetto (che non avevamo considerato finora) affrontare il problema in questo modo diventa ancora piu' complicato e cade la tua acuta obiezione.