Che noia. Qui nessuno scambia la teoria della relatività ristretta per una religione. Anzi, ti dirò una cosa sorprendente: sappiamo tutti che questa teoria è
sbagliata. Perché estendendola alla gravità abbiamo la relatività generale, la quale però non si generalizza ulteriormente ad una teoria quantistica (e visto che siamo molto convinti del fatto che il mondo sia fondamentalmente quantistico, questo è un problema).
Quindi sappiamo che questa non è la fine della storia e che la teoria della relatività è una verità "provvisoria", o una utile
"ipotesi di lavoro" da usare finché non troviamo di meglio, niente di più. Questo non è un "atto di fede", è il metodo scientifico. Si assumono ipotesi, si elaborano le conseguenze, si confrontano con gli esperimenti.
La cosa notevole è che nel nostro caso si tratta di una ipotesi di lavoro potentissima: se la diamo per buona otteniamo dei risultati in accordo molto, molto, molto stretto con le osservazioni sperimentali.
Quindi il nostro approccio è assolutamente laico e non abbiamo nessun particolare attaccamento affettivo alle teorie di Einstein.
Detto questo però i possibili "superamenti" della teoria della relatività così come la conosciamo sono cose molto complicate e astruse, cose tipo stringhe in 11 dimensioni, non certo il ritorno alla cinematica galileiana. Non per una avversione filosofica alla cinematica galileiana, ma perché questa
non riesce a giustificare le osservazioni.
Se le misure ci dicessero

ci troveremmo in un mondo galileiano. Invece le misure ci dicono che

, quindi ci troviamo in un mondo einsteiniano. Fine della storia, non c'entrano niente razionalismo e relativismo.